Secondo quanto dice qualcuno di mia conoscenza, fissando questa immagine per più di 5 minuti, si innesta nella mente umana un meccanismo ipnotico che permette di prendere coscienza e possesso delle proprie facoltà psichiche interiori.
Ecco cosa scrive H.C.B. all'inizio del 1900 e.v.:
"...La scatola di legno d'ebano, intarsiata su quattro facce da un filamento d'oro purissimo e con un cerchio a rappresentazione di un sole spaccato sulla sommità apre ciò che gli esoteristi di oggi chiamano 'Volontà latente' e che già nel secolo passato qualche occultista è riuscito a isolare e a canalizzare secondo però diversi metodi e rappresenta tutto quello di cui l'uomo ha bisogno per realizzare ogni sua remota ed ancestrale fobia: lussuria, danaro, successo, fama, gloria, piacere...
Tutto quanto racchiuso in una scatola magica che non è opportuno conservare in luoghi bui o destinati ad un uso non di tutti i giorni.
Esemplari simili sono stati descritti, non senza qualche buon appiglio narrativo, in racconti che parlano di paure e di piacere, di morte e di rinascita: una nuova vita densa condensata in un brodo primordiale di istintivismo animale e lucidità soprannaturale.
Lo si chiama paradiso, o lo si chiama Inferno, i contorni intarsiati d'oro sono la sublimazione di un livello superiore di conoscenza che mai, nessun uomo vivente, è mai riuscito a raggiungere..."
Ho trovato questa scatola in uno scaffale stracolmo di cianfrusaglie e che avevo abbandonato alla polvere ed alle ragnatele.
Mi ha fatto una strana impressione, e dopo aver chiaccherato con un amico venutomi a trovare, ho deciso di fotografare e di postare, se non altro perchè mi ricordava in maniera inquietante un'altra scatola di un famoso film che ho anche recensito qualche giorno fa, la sua immagine...
A voi qualche giudizio, fissarla, comunque, non mi ha dato che una strana sensazione di freddo intenso alla schiena che poi, conseguentemente, sembra camminare, quasi danzare sulla carne...

...Probabilmente non avevo ancora sentito il rintocco del campanile.
Lassù, in mezzo ai mari di nuvole soffici e candidi raggi spuntati da un'infinità di azzurro, non so dire se sia stato tutto un sogno o forse uno spaccato che non voglio ancora dimenticare.
Senti...Ascolta i rintocchi del Campanile alla Chiesa, laggiù.
Non ho orecchie che per le sue parole e nemmeno occhi per i suoi lineamenti che mi fanno tornare alla mente quella straordinaria donna scolpita nel marmo che avevo visto al cimitero.
....
Camminavo lungo file di cipressi in un mormorio di fuochi fatui e di lacrime che si erano seccate al sole, in quel pomeriggio d'agosto.
La mia donna era lì.
Giaceva col petto riverso all'alto, a donare la sua carne al cielo ed il putridume della sua decomposizione ai gatti che miagolano all'Inferno.
"Ischemia Celebrale" mi aveva detto il medico dell'Ospedale col viso che non mi pareva tanto affranto, ma io lo so, lo comprendo che alla morte, prima o poi ci si fa l'abitudine, ma chi ha pianto con me su quella fredda soglia di marmo, chi si è inginocchiato al mio fianco a bruciarsi gli occhi e a struggersi i sentimenti per un fiore appassito nell'aurea buia del disfacimento, può capirmi benissimo.
Questo non è argomento su cui scherzare.
I morti, gli antichi li onoravano con cerimonie a cadenza annuale; davanti alle porte tanti amuleti e tanti fiori di cristallo ho visto, tante luci, ad illuminare un cammino lastricato di grida e di "non-sense"...
Perchè sono morta? Che cosa sto sentendo adesso? Ma sono morta davvero? E queste tavole impregnate di incenso e di mani che le hanno baciate?
....
Sono morta? Ma che cosa è il paradiso? Che cosa è l'Inferno?
Quello lo so, che cosa è: adesso che cammino lungo uno spazio vuoto e senza colore, chissà se i miei cari hanno pianto al mio funerale? Chissà chi si ricorderà di me tra cento anni? I miei nipoti? I miei defunti e vecchi amici che non ho mai conosciuto?
Urlare, non serve urlare, piangere nemmeno e disperarsi...neppure.
Sono sola, a calpestare fiori di crisantemo e cupidigia della gente, adesso che sono vecchia ed avvizzita, chi si ricorda del mio seno prosperoso e dei miei capelli fermati da un giglio di grano?
Sono ancora una volta sola, come lo sono stata per tutti i giorni di sole con la pelle scottata ed arsa, o le sere con le pupille riflesse nel bianco della neve, o nelle gocce copiose di pioggia.
Un paese devastato dalla pioggia, il mio Inferno personale, la mia testa partita assieme ai miei sentimenti ed alla voglia di farmi possedere da un uomo, ascoltando la melliflua musica degli angeli, la paradisiaca sinfonia della mia carne che trema e dei miei baci incollati alle guance di lui...
....
Piango. Forse non è così....Forse, nulla di tutto ciò è reale, ma adesso con le mani posso toccare le lettere dorate che mi hanno imprigionato nella materia inerte di un fermaglio non più fiore di giglio, ma legno, acciaio e pietra brulla, ed io, che non sono altro che pasto per le verminose sensazioni che si provano Sotto Terra...

QUI RIPOSA IL CORPO
E FORSE L'ANIMA
DI UNA DONNA BACIATA DA TANTI
E CHE TRA TANTI AMANTI
UN GIORNO SCELSE
LA COMPAGNIA
DELLA MORTE
PIU' OSCURA CHE
SI POSSA
IMMAGINARE
R . I . P.
Tanto tempo fa, in una Galassia lontana lontana....
Il lato oscuro della forza...

MILORD, POLVERIZZATELI TUTTI QUEI RIBELLI DEL CAZZO!!!!
Chissà che aria tira all'Inferno in questi tempi densi di orrore e massacri allucinanti?
Satana, assiso sul trono più basso delle sue caverne infuocate si compiace di vedere persone che si scannano allegramente senza nemmeno dover scomodare qualche suo "fido" a seminar discordia e sangue.
Bei tempi quelli tra la metà del 1970 e i primi anni novanta!
Bellissimi i tempi in cui la gente, in crisi completa di nervi e con la voglia matta di catapultarsi in un'altra dimensione, affollava le sale dei cinema (quando ancora non esistevano i DVD e le videocassette erano un miraggio c'erano i cinema....si pagavano soldi per sgranocchiare pop corn e patatine scadute e per farsela sotto davanti ad una pellicola tutta suspence ed orrore...) per vedere, innamorarsi del male, innamorarsi dei "fidi" satanici protagonisti hollywoodiani che massacravano qualsiasi cosa si muovesse, nella realtà come nel sogno, tagliuzzando, torturando, "suppliziando" facendo e disfacendo cadaveri di ragazzine che anzichè scappare, come ragione avrebbe sempre voluto, camminavano tranquillamente lungo corridoi bui in cerca di qualcosa, che poi fatalmente diventavano le loro tombe: e che festa!
Parliamo di un Inferno americano popolato da diverse creature, con diverse attitudini e diversi modi di agire e di pensare (o di non pensare, a secondo dei casi), ma tutti con l'unico punto in comune di avere una passione: quella della carneficina a tutti i costi....Non importa se di adolescenti drogati ed ubriachi in cerca di sballo e sesso a tout-court, o di uomini di legge navigati, o di ragazze poi cresciute guardando i "Robinson", tutto fa brodo, o, per meglio dire, tutto fa sangue.
Sei personaggi hanno fatto la fortuna di registi ed attori che prima di incontrarli (nella finzione....dal vero non so bene se se la sarebbero cavata...lo ritengo improbabile comunque) non erano altro che degli infruttuosi artistucoli che vivevano alla giornata, e che poi, dopo aver incrociato l'orrore, si sono ricoperti di soldi e sono vissuti di rendita alle spalle delle creature che ammazzavano a destra ed a manca.
Dopo Dracula, l'Uomo Lupo, Frankenstein, il Dott. Jekyil e Mr. Hide, la Mummia non c'è che un vuoto lungo la linea di sangue che percorre i secoli.
Se il fantastico si è popolato di super eroi, anche grazie alla mitica Marvel, come Batman, Superman, Spiderman, Hulk fino ad arrivare a X-men ed a Spawn, l'horror non ha avuto che passeggeri interpreti di un tempo che non si ricorda più di loro.
Ogni volta che si interroga un appassionato di cinema dell'orrore, vi citerà i vari "Nosferatu" di Murnau (un capolavoro), i "Frankenstein" interpretati da Boris Karlov, se ha un'infarinatura tendente anche ai B-movie anche qualche classico della "Hammer", Bela Lugosi, Cristopher Lee, ma nient'altro.
Un'eccezione invece l'hanno fatta sei personaggi che probabilmente, domani, i nostri antropomorfi e decelebrati figli leggeranno sui libri tascabili e magari ne rideranno, ma per noi, che negli anni ottanta eravamo ancora piccoli e che ci siamo nutriti di un genere che è entrato ed uscito dalla finestra come lo "Splatter-Gore", probabilmente ancora ci faranno impallidire.
Chi ha inventato infatti le saghe di "Halloween", "Venerdì 13", "Nightmare", "Hellraiser", "Non Aprite quella porta" (questo non è inventato però....pochi sanno che la sceneggiatura è tratta da una storia vera accaduta tempo fa in Texas ad opera di uno, o più di un, assassino seriale) e "Scream", si è consegnato alla storia, e per almeno due di queste serie cinematografiche, il fortunato è uno solo: Wes Craven.
All'Inferno chissà che faranno e come passeranno il tempo questi sei personaggi protagonisti di tanta sanguinolenta gloria?
Il più famoso, ma anche il più osannato che di secondo nome ha sempre fatto "gallina dalle uova d'oro" è certamente Freddy (o Freddie) Krueger, protagonista della serie dei "Nightmare", il cui arco temporale copre quasi venti anni a partire dal primo "Nightmare on Elm Street" fino ad arrivare all'ultimo "Freddy Vs. Jason" che non può che far sorridere e far pensare che il diavolaccio, laggiù, per una volta, mi ha letto nel pensiero ed ha cercato di mostrare con dovizia di particolari cosa succede quando in un horror non c'è solo un mietitore di ragazzetti, ma addirittura due, e tra i più efferati oltretutto!
Freddy Krueger nel primo episodio faceva venire la pelle d'oca, col suo guanto fornito di artigli e le sue cavalcate intrise di sangue e paura tra realtà e sogno, tra ancestralità psicanalitica e banale mondo reale, con quei suoi artigli a sfiorare il metallo ed a produrre quel rumore che fa venire i brividi lungo la schiena....
Il suo passatempo preferito? Probabilmente quello di ammazzare la noia dei tempi nuovi massacrando bambini e adolescenti...E che spassoso passatempo!

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Secondo in classifica in quanto ad orrore ed efferratezza, nonchè primo per anzianità è un povero ragazzetto deforme annegato anni fa in un lago, Cristal Lake, ossessionato da una madre morbosamente attaccata al figlio e che ricorda un pò quella di H.P. Lovecraft, non fosse per lo squilibrio mentale, e che, da vivo è stato ammazzato centomila volte dalle ingiurie dei suoi coetanei, ma che da morto ha mietuto più vittime di una bomba al napalm col suo machete sempre bene in vista, la sua camminata e la statura da "Frankenstein" del novecento, e la sua maschera da giocatore di hokey.
IERI: Se avessi visto un uomo camminare avrei sicuramente detto di quanto fosse incerto il suo passo, di quanto i suoi occhi non si riflettessero nell'acqua, di quanto le sue parole fossero monotone ma degne di attenzione;
OGGI: Gli uomini barcollano ubriachi della loro boria, ogni persona non ha che orecchie per ascoltare ciò che vuole o ciò che vuole che gli altri dicano di essa. Tutti odiano e cercano di calpestare gli altri nella maniera più subdola e barbara possibile. Se ci tenete alla vostra pelle, guardatevi le spalle, troverete sempre un Jason o un Freddie Krueger pronto a mozzarvi la testa o a suggere tutto ciò che c'è da succhiare dalla vostra anima.
IERI: Ogni donna ha il suo carattere, ogni sua maniera di fare risponde ad un meccanismo inconscio di amare e di volersi dare totalmente ed al massimo delle proprie possibilità agli altri.
OGGI: Tutte le donne, fatta qualche eccezione, ingenua eccezione, arricchiscono le loro braccia con bracciali di lacrime e di rabbia. Gli uomini sono come condor che svolazzano sul loro pasto, bramando per un pezzeto di carne (e solo di carne), per potersene deliziare e nutrire alla miglior maniera. E' un crudele gioco svuotato di ogni divertimento quello tra uomo e donna: io ti agguanto, tu sei felice di farti prendere, perchè non c'è altro che sabbia nel tuo cuore, e forse, a volte, dopo che il tuo corpo è stato usato e sciupato in trastulli assurdi e plastici, pensi a quanto sarebbe bello anche solo potersene stare attimi infiniti a guardarsi negli occhi senza dire nulla.
IERI: Nero, nero ed ancora nero. Non c'è nessun dio che non sia nero, non c'è nessuno spirito che non sia avvolto in un saio cucito d'oscurità , non c'è vento furioso o caldo e tranquillo, non c'è pioggia amara e fresca di primavera che non serbi la lacrima oscura della sua essenza.
OGGI: Il buio è ancora più buio, oscurità oltre un'altra coltre di oscurità . Siamo flebili faville che spuntano con fatica dalla percussione del maglio della vita con l'incudine degli eventi del destino.
Il mistero di una vita, la mia, che non posso nemmeno pensare a che percorso possa prendere se non il più intricato. Non c'è nessuna soglia, nessuna guida, nessun profeta, oltre a me ed a me stesso.
Sei miliardi di uomini, sei miliardi di dei malati ed offuscati da un sole malato ed opaco.
Colleziono stelle
perchè in mano non ho altro che la loro polvere.
Dipingi i tuoi giorni di verde o di nero...
passano veloci e non possono che sussurrare il tuo nome.
Persi sentimenti, perse le vite, perse tutte le stelle,
perchè sappiamo di dover correre non si sà bene dove,
non sappiamo bene per quando e per chi.
I tuoi giorni tinti di nero e di rosso,
ti costringono a danzare tutto solo?
Da sempre balliamo da soli,
e sotto il nostro braccio non abbiamo che infinite
particelle di polvere...
....e nessuna stella per cui piangere o morire....


Dead I am the one, Exterminating son
Slipping through the trees, strangling the breeze
Dead I am the sky, watching angels cry
While they slowly turn, conquering the worm
Dig through the ditches,
Burn through the witches
I slam in the back of my
Dragula
Dig through the ditches,
Burn through the witches
I slam in the back of my
Dragula
Dead I am the pool, spreading from the fool
Weak and want you need, nowhere as you bleed
Dead I am the rat, feast upon the cat
Tender is the fur, dying as you purr
Dig through the ditches,
Burn through the witches
I slam in the back of my
Dragula
Dig through the ditches,
Burn through the witches
I slam in the back of my
Dragula
Do it baby, Do it baby
Do it baby, Do it baby
Burn like an animal
Dead I am the knife, dig into the skin
Knuckle crack the bone, 21 to win
Dead I am the dog, hound of hell you cry
Devil on your back, I can never die
Dig through the ditches,
Burn through the witches
I slam in the back of my
Dragula
Dig through the ditches,
Burn through the witches
I slam in the back of my
Dragula
Do it baby, Do it baby
Do it baby, Do it baby
Burn like an animal
Dig through the ditches,
Burn through the witches
I slam in the back of my
Dragula
Dig through the ditches,
Burn through the witches
I slam in the back of my
Dragula
Dig through the ditches,
Burn through the witches
I slam in the back of my
Dragula

Musica e testi di Rob Zombie
Without You I’m Nothing
Strange infatuation seems to grace the evening tide.
I'll take it by your side.
Such imagination seems to help the feeling slide.
I'll take it by your side.
Instant correlation sucks and breeds a pack of lies.
I'll take it by your side.
Oversaturation curls the skin and tans the hide.
I'll take it by your side.
tick - tock x3
tick - tick - tick - tick - tick - tock
I'm unclean, a libertine
And every time you vent your spleen,
I seem to lose the power of speech,
Your slipping slowly from my reach.
You grow me like an evergreen,
You never see the lonely me at all
I...
Take the plan, spin it sideways.
I...
Fall.
Without you, I'm Nothing.
Without you, I'm nothing.
Without you, I'm nothing.
Take the plan, spin it sideways.
Without you, I'm nothing at all
Placebo
(feat. David Bowie)
