sabato, 26 febbraio 2005

Dopo 10 giorni che non scrivevo sul Reame per mancanza di tempo e pure per una certa svogliatezza nel poter pensare in qualcosa che fosse differente dai miei piccoli fiori appassiti (come mi piace apostrofare i miei disturbati o non - pensieri), stasera sono nuovamente qui.
Non mi aspetto affatto che qualcuno lasci il classico commento che suona più o meno così: "Bentrovato!!! Ma che fine hai fatto??? Ci eri mancanto!!!"; niente di tutto questo, a cui non ambisco e di cui poco me ne frega in verità.

Ciò che mi porta a scrivere, forse per l'ennesima volta, è quella sensazione di rabbia montante che si prova quando un presentimento incalzante lo si vede materializzarsi.
Dapprima lo si avverte ad intermittenza, poi la sensazione di disagio si fà più articolata e tangibile, poi si ha la certezza netta che ciò che sta accadendo è un subbuglio di fermenti instabili che ribollono nell'acido dello stomaco ed impastandosi ad esso porta fluidi malsani alle tempie ed al cervello quasi a pensare che passi di fianco ad ognuno un treno manovrato dalla pazzia che rilascia nell'aria cristalline e polverizzate lacrime e residui d'ira e rimpianti che sfumano, si alzano al cileo nero, ma permeano l'aria e la saturano peggio di quanto si possa pur concretamente immaginare.

La solitudine è un male a cui ci si può presto abituare, l'illudersi di potersene liberare è invece una condizione che porta (quasi) presto al convincersi del fatto che qualcuno ci stia prendendo in giro, e dunque ad un male peggiore che sanguina di cuore e fà pulsare il cervello in maniera furibonda.... 

La consolazione è un palliativo inaccettabile per chi usa quasi sempre il coltello e le pallottole...

Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:33
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diary of a madman

giovedì, 17 febbraio 2005

Lo confesso: riascoltare gli Iron Maiden è come tornare ragazzetti quando, pochi spiccioli in tasca e walk-man sparato ad alto volume nelle orecchie, non si faceva altro che sbattere la testa contro muri immaginari di suono.

Era magico (e lo è tuttora che ho ventisei anni...) ascoltare Steve Harris "assalire" e torturare le povere quattro corde del suo basso partorendo sfrenate cavalcate sempre bene in evidenza e che sono diventate il marchio di fabbrica di casa Maiden, e poi, volete mettere la voce di Bruce Dickinson capace di rantolii aggressivi e potenti e di acuti tanto alti da far tremare le ossa per il loro lirismo?
Certo, quando Bruce "Bruce"_come una volta si faceva chiamare ai tempi dei Samson_ abbandonò la "Vergine di ferro" per intraprendere in maniera definitiva la propria carriera solista, fu un colpo per tutti, ed era naturale che i lavori che seguirono con, alla voce il capace (per altre band, non di certo per gli Iron) Blaze Bayley,  siano stati quanto di più brutto e deludente si sia potuto fare (anche se a me "The X Factor" non dispiacque, ma nulla a che vedere con, che sò, "Fear of the Dark"...).
In fondo gli Iron Maiden sono rimasti nei cuori dei fans sempre nella loro potente e mitica formazione che vedeva:

- Bruce Dickinson, Voce
- Steve Harris, Basso
- Adrian Smith, Chitarra ritmica e solista
- Janick Gers, Chitarra ritmica e solista
- Dave Murray, Chitarra ritmica e solista (si, tra chitarristi, avete capito bene!)
- Nicko McBrain, Batteria

E di quei giorni vicini-lontani quando si indossavano le borchie ed i giubbotti di jeans con l'immancabile e truce toppa ricamata sulla schiena con Eddie in espressione minacciosa, ancora ne rimane traccia nelle note di tutti i capolavori dei Maiden.

E adesso, si apre il sipario, ecco una gemma tra le mie preferite dei Maiden:

HEAVEN CAN WAIT

Can't understand what is happening to me,
This isn't real, this is only a dream,
But I never have felt, no I never have felt this way before,
I'm looking down on my body below,
I lie asleep in the midst of a dream,
Is it now could it be that the angel of death has come for me?
I can't believe that really my time has come,
I don't feel ready, there's so much left undone,
And it's my soul and I'm not gonna let it get away.

Heaven can wait,
Heaven can wait,
Heaven can wait,
Heaven can wait til another day.

I have a lust for the Earth below
And Hell itself is my only foe,
'Cause I've no fear of dying,
I'll go when I'm good and ready,
I snatch a glimpse of the light's eternal rays,
I see a tunnel, I stand amazed,
At all of the people standing there in front of me,
Into the paths of rightness I'll be led,
Is this the place where the living join the dead?
I wish I knew this was only just a nightmare.

Heaven can wait,
Heaven can wait,
Heaven can wait,
Heaven can wait til another day.

Take my hand, I'll lead you to the promised land,
Take my hand, I'll give you immortality,
Eternal youth, I'll take you to the other side,
To see the truth, the path for you is decided.

Oh Oh Oh Oh!

My body tingles, I feel so strange,
I feel so tired, I feel so drained,
And I'm wondering if I'll ever be the same again,
Is this in limbo or in Heaven or Hell?
Maybe I'm going down there as well,
I can't accept my soul will drift forever.
I feel myself floating back down to Earth,
So could this be the hour of my rebirth?
Or have I died or will I wake from dreaming?

Heaven can wait,
Heaven can wait,
Heaven can wait,
Heaven can wait til another day.

IL PARADISO PUÒ ASPETTARE

Non riesco a capire cosa mi stia succedendo
Non può essere vero, deve essere solo un sogno
Ma non mi sono mai sentito, no, non mi sono mai sentito così prima d'adesso 
Mi guardo, laggiù 
Dormo e sono nel mezzo di un sogno
È possibile che l'Angelo della Morte sia venuto per me
Non riesco a credere che sia giunta la mia ora
Non mi sento pronto, ho tante cose ancora da fare
Non perderò la mia anima

Il Paradiso può aspettare,
Il Paradiso può aspettare,
Il Paradiso può aspettare,
Il Paradiso può aspettare ancora un giorno.

Desidero la terra da là giù
E l'Inferno è il mio unico nemico
Perchè io non ho paura di morire
Me ne andrò quando mi sentirò e pronto
Intravedo i raggi della luce eterna
Vedo un tunnel, sono meravigliato
Che ci siano così tante persone prima di me 
mi porteranno sul sentiero del giusto 
Questo è il posto dove i vivi parlano coi morti
Vorrei poter dire che è solo un incubo

Il Paradiso può aspettare,
Il Paradiso può aspettare,
Il Paradiso può aspettare,
Il Paradiso può aspettare ancora un giorno.

Prendimi la  mano, ti porterò alla terra promessa
Prendimi la mano, ti donerò l'immortalità
L'eterna giovinezza, ti porterò dall'altra parte
Per farti vedere ciò che è vero, dove il sentiero per te è già stato tracciato

Oh Oh Oh Oh!

Il mio corpo trema, mi sento strano
Mi sento stanco, svuotato
E mi chiedo se sarò di nuovo lo stesso di prima 
Sono nel Limbo, in Paradiso o all'Inferno
Forse scenderò anche laggiù
Non accetto che la mia anima vaghi per sempre 
Flutuo nuovamente verso la Terra
Potrebbe essere il momento della mia rinascita
Sono morto o mi risveglierò dal sogno?

Il Paradiso può aspettare,
Il Paradiso può aspettare,
Il Paradiso può aspettare,
Il Paradiso può aspettare ancora un giorno.

Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:19
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heavy rock

domenica, 13 febbraio 2005

“THE HORROR OF BEAUTY,
THE BEAUTY OF HORROR”

Ho aperto un libro che sapeva di luce bianca,
nascosto ed impallidito sotto pile di ricordi
e di corse che sfinivano l'aria nei polmoni.
Quante distorsioni del viso e quante ore trascorse
perchè il pendolo batte sempre
dove il mondo gira verso l'oscurità.

Non si può tornare indietro,
non si possono più recuperare tremolii nella nebbia
che cadono su altari ingialliti
di caratteri incomprensibilmente
tinti di solitudine.

Questo è un male.
Come un tarlo che scava lungo una linea sottile
di equilibrio spezzato
inverecondo desiderio di immaturità,
speciale regalo per i giorni che passano
sempre uguali,
sempre fini a se stessi.

Forse non torneranno quei tramonti
a guidare le rime del vento caldo
che lambiva la pelle e attraversava i vestiti;
forse non ci saranno più le lunghe camminate
lungo i sentieri verdastri segnati dalla luce
ora che serba il deserto di quattro mura
che non sanno che farsene
di me...

Ispirato ascoltando “The Antidote

Prostrato da OzzyRotten alle ore 17:46
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diary of a madman

sabato, 12 febbraio 2005

The Funeral Of Hearts

Love's the funeral of hearts
And an ode for cruelty
When angels cry blood
On flowers of evil in bloom

The funeral of hearts
And a plea for mercy
When love is a gun
Separating me from you

She was the sun shining upon
The tomb of your hopes and dreams so frail
He was the moon painting you
With its glow so vulnerable and pale

Love's the funeral of hearts
And an ode for cruelty
When angels cry blood
On flowers of evil in bloom

The funeral of hearts
And a plea for mercy
When love is a gun
Separating me from you

She was the wind, carrying in
All the troubles and fears you've for years tried to forget
He was the fire, restless and wild
And you were like a moth to that flame

The heretic seal beyond divine
A prayer to a god who's deaf and blind
The last rites for souls on fire
Three little words and a question: why?

Love's the funeral of hearts
And an ode for cruelty
When angels cry blood
On flowers of evil in bloom

The funeral of hearts
And a plea for mercy
When love is a gun
Separating me from you >>

Il Funerale dei Cuori

L'amore è il funerale dei cuori 
un canto di crudeltà
quando angeli piangono sangue 
su fiori del male che stanno per sbocciare

Il funerale dei cuori 
una paradosso del destino 
quando l'amore è un'arma
Che mi  tiene separato da te

Lei era il sole, che splendeva sulla
tomba delle tue speranze e dei tuoi sogni più fragili 
Lui era la luna, che ti illuminava con il suo pallido ed insicuro chiarore

L'amore è il funerale dei cuori
e un canto per la crudeltà
quando gli angeli piangono sangue
su fiori del male che stanno per sbocciare

Il funerale dei cuori
e un paradosso del destino
quando l'amore è un'arma
Che mi tiene separato da te

Lei era il vento, che portava con sè
Tutti i problemi e le paure
che hai cercato per anni di dimenticare
Lui era il fuoco, inquieto e selvaggio
tu eri come una farfalla notturna
attirata da quella fiamma

L'eretico sigillo aldilà di ogni divino 
ultimi riti per le anime infiammate
La preghiera ad un dio cieco e sordo 
Le ultime notti, le anime in fiamme
Tre minuscole parole e una domanda: perchè?

L'amore è il funerale dei cuori
Ed un'ode per la crudeltà
Quando gli angeli piangono sangue
Sui Fiori del Male che stanno per sbocciare

Il funerale dei cuori
e un paradosso del destino
quando l'amore è un'arma
Che mi tiene separato da te. 
 

Prostrato da OzzyRotten alle ore 18:06
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heavy rock

sabato, 12 febbraio 2005

Si può sopravvivvere 20 giorni senza un bacio?
Immaginando profumi e dolcezza che rimane marchiata solamente nel pensiero, forse solo per rendersi conto ancora di più di quanto sia brutta la lontananza e di quanto sia ancora più crudele il gioco delle parti tra uomo e donna, tra essere ed essere, tra un rifiuto detto a labbra sanguinanti e un senso di oppressione che comprime il cuore e lo fa esplodere in mille rigagnoli di rabbia e di dolore.

Come si può vivere in funzione di uno scopo, di un desiderio, di un caso fortutito che ci lasci il senso di amaro in bocca e la solitudine di una goccia sul fondo di un rovente calderone che però tende a spegnersi?

Sono l'unico uomo al mondo a credere in tutto ciò che di bello (sembra) pararsi davanti al proprio sguardo?
E di più. Sono il solo che vorrebbe donare anima e corpo invece di tenerseli stretti stretti, ed invece non ha nessuno a cui darne un significato, nessuno che ne apprezzi tutta la leggerezza o peso, nessuno che ne voglia fare un'esperienza vissuta, da provare col piacere sottile della vertigine, di tutto un paradosso di illogicità che non demorde ma che, ormai, sta apprendendo quanto sia nullo tutto il mondo che c'è attorno ad essa?

 VANISHED
 æ
PENSIERI SCONNESSI

A scrivere qualcosa di strumentale
ad esorcizzare un male latente
forse solo con il viso rivolto
all'immaginifico svelarsi del niente.
Come fate, come folletti,
come barbari insanguinati
e mi scuserai se il mio pensiero
corre sempre lì.
Ma io non sò altro,
non sò fare altro
che respirare un aria che mi ha asfissiato
con un odore che non ricordavo,
probabilmente mai conosciuto
ma che adesso
mi ha reso dipendente dal palpitare leggero
delle tue parole.
Le mie non contano,
sono solo buchi neri in uno spazio
che nemmeno puoi immaginare,
e che io non sia un ritratto al muro
inchiodato dalle proprie incerte sicurezze
soppesato da un senso di bilico
sempre presente,
sempre sofferente
lo capirai,
non è niente
che non possa regalarti e non volere più,
concluso in nastri avvizziti e bruciati dallo sguardo.
Mi manchi,
forse è tutto un gioco
dove la pedina che cade
fa tutto quello che può
per non pensare che cammina e si muove
su una scacchiera d'abisso
dove non ci sono avversari.
Dove non c'è nulla...

Prostrato da OzzyRotten alle ore 17:37
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diary of a madman

martedì, 08 febbraio 2005

Oggi quasi 40 Marlboro, e un ricordo vicino vicino. Questo:

Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:38
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diary of a madman

lunedì, 07 febbraio 2005

SOLITUDE

My name it means nothing
My fortune is less
My future is shrouded in dark wilderness
Sunshine is far away, clouds linger on
Everything I possessed - now they are gone

O, where can I go to and what can I do?
Nothing can please me only thoughts are of you
You just laughted when I begged you to stay
I've not stopped crying since you went away

The world is a lonely place - you're on your own
Guess I will go home - sit down and moan
Crying and thinking is all that I do
Memories I have remind me of you

Traslate:

SOLITUDINE

Il mio nome non ha significato 
la fortuna mi ha abbandonato 
il mio futuro è avvolto in una desolante oscurità 
La luce e il sole lontani, le nuvole però restano 
e tutto quello che avevo ora è perso 

Dove posso andare e che cosa posso fare?
Niente mi dà piacere, tranne il pensare a te 
Hai riso quando io ti ho scongiurato di restare
e non ho smesso mai di piangere finché non te ne sei andata

Il mondo è un posto di solitudine, e rimani sola
Penso che tornerò a casa, mi siederò e soffrirò
Piangere e pensarti è tutto quello che so fare 
I ricordi portano inevitabilmente a te 
..................................
.........................
...........
...
.

www.black-sabbath.com
 

Prostrato da OzzyRotten alle ore 21:51
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ozzy

domenica, 06 febbraio 2005

Anche se imminente l'uscita del nuovo album prevista per fine mese, i Paradise Lost ne hanno anticipato il contenuto con una canzone dal sapore veramente Heavy: "Forever After".
E' un bel brano, che farà parte della Track List di "Paradise Lost" (attenzione, da non confondere con "Lost Paradise"!!!) e che ci mostra la band in gran forma, sempre pronta a rincorrere orecchiabilità e tragicità, ma stavolta, a differenza di "Symbol of Life", la pesantezza delle chitarre la si sente tutta, e sembra di essere ritornati ai tempi di "Draconian Times"!

Speriamo che questo nuovo lavoro riporti fortuna ai cinque di Halifax, che ultimamente, dopo aver fatto il "botto" con album come "Icon" e "Draconian Times" e dopo essere approdati addirittura alla EMI, sembra che provassero una certa quale illogica mania a riciclarsi ogni volta in maniera diversa....

A fine mese, quando avremo tutto l'album sotto mano, e dopo averlo ascoltato, vedremo se potrà essere messo di fianco a "Character" dei Dark Tranquillity o se sarà invece, una delusione come lo fu a suo tempo "Believe in Nothing".

Prostrato da OzzyRotten alle ore 17:43
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heavy rock

giovedì, 03 febbraio 2005

Ho appena letto che "Character" dei Dark Tranquillity sta sfondando in Svezia ed in tutta Europa, e persino in Italia!
E come potrebbe essere altrimenti visto e considerato che la band di M. Stanne e co. è perfetta ed impeccabile da qualsiasi punto di vista la si guardi!
Tecnicamente i Dark Tranquillity non hanno proprio nulla da invidiare a compagni d'opera più famosi e blasonati; le canzoni dell'ultimo album sono gemme sopraffine godibili dalla prima all'ultima nota, non c'è nulla che faccia presagire una stonatura, qualcosa fuori posto, una seppur minima particella che risulta di troppo: l'amalgama di suoni elettronici e di potenza bestiale sprigionata dalle casse dello stereo ascoltando "Character" è seconda per bellezza e furia solo alla voce di Stanne stesso, sempre pronto ad assalire il cantato con la sua timbrica sovrumana e fuori da ogni schema.
Per non parlare dei testi che sono quanto di meglio il "songwriting" possa dare e comunicare a chi li legge (almeno per chi conosce l'inglese, naturalmente...).

Eccone qui un assaggio dalla song forse più rappresentativa di tutto l'album:

The new build

a human force stronger than logic beyond the focus and the grander ideas one microcosmos
in this wretched piece of hell distant memories of what emphaty we felt no revolution in what
they must overthrow in on secret we all know the need that is our enemy i
don't ever want
to see you doing all the same things as me don't ever let this be your knowing what it is that
drives me
it's all in the future said with one foot in the grave all in the plan of what we never
could achieve no satisfaction we excuse ourselves from progress by post-altering our
motives stories set to match whatever beat that drives the impulse
whatever tune that carries
through what's in a soul that rattles empty in this one reality too few
our reach is never wider
than the depth of what we grasp a vicious curse on all that we partake in/side the conflict
where no one is the wiser a space invaded a face evaded my space invaded selfish doesn't
begin to cover the sense in this utopia of one escape the argument to put another filter on

"Character" si candida ad essere l'album dell'anno per questo 2005, anche se è presto per fare pronostici, ed a ragione, rimarrà comunque tra i più belli ed ascoltati....

Prostrato da OzzyRotten alle ore 21:47
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heavy rock

giovedì, 03 febbraio 2005

...Chi Vincerà stavolta?
(e soprattutto.....quanti rimarranno interi e vivi?)

Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:27
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darkening