venerdì, 25 marzo 2005

I'm a rolling thunder, a pouring rain
I'm comin' on like a hurricane
My lightning's flashing across the sky
You're only young but you're gonna die

I won't take no prisoners, won't spare no lives
Nobody's putting up a fight
I got my bell, I'm gonna take you to hell
I'm gonna get you, Satan get you

Hell's Bells
Yeah, Hell's Bells
You got me ringing Hell's Bells
My temperature's high, Hell's Bells

I'll give you black sensations up and down your spine
If you're into evil you're a friend of mine
See my white light flashing as I split the night
'Cause if good's on the left, then I'm stickin' to the right

I won't take no prisoners, won't spare no lives
Nobody's puttin' up a fight
I got my bell, I'm gonna take you to hell
I'm gonna get you, Satan get you

Hell's Bells
Yeah, Hell's Bells
You got me ringing Hell's Bells
My temperature's high, Hell's Bells

Hell's Bells, Satan's comin' to you
Hell's Bells, he's ringing them now
Hell's Bells, the temperature's high
Hell's Bells, across the sky
Hell's Bells, they're takin' you down
Hell's Bells, they're draggin' you around
Hell's Bells, gonna split the night
Hell's Bells, there's no way to fight, yeah

Ow, ow, ow, ow

Hell's Bells

LE CAMPANE INFERNALI

Sono come un tuono che si scatena, pioggia che cade
Sono tornato come un uragano
e la mia luce acceca tutto il cielo
siete  giovani ma state per morire

non farò prigionieri, non risparmierò nessuna vita
nessuno si ribellerà e cercherà di combattere
ho avuto la mia campana, sto venendo a prendervi all'Inferno
sto per possedervi, Satana stesso vi possiede

Le campane infernali,
sì, le Campane Infernali
sono circondato dalle Campane Infernali
mi sale la febbre, le Campane Infernali

Vi trasmetterò le sensazioni più cupe su e giù per la vostra spina dorsale
se abitate il male sarete miei amici
vi abbaglierete alla mia luce che lacera la notte
da un verso e dall'altro

Non farò prigionieri, non risparmierò nessuna vita
nessuno si ribellerà o lotterà
perchè io ho avuto le mia campana, e sto venendo a prendervi all' inferno
vi avrò, come Satana vi ha avuto

Le Campane Infernali,
sì, le Campane Infernali
sono circondato dalle Campane Infernali
mi sale la febbre, le Campane Infernali

Le Campane Infernali, Satana sta venendo per voi
Le campane Infernali, lui vi intrappolerà
Le Campane Infernali, sale la febbre
Le Campane Infernali, lungo tutto il cielo
Le Campane Infernali, vi trascineranno giù
Le Campane Infernali, tutte intorno a voi
Le Campane Infernali, per spaccare la notte,
Le Campane Infernali, non c'è nessun motivo per combatterle, Sì

Le Campane Infernali

Anche per me suonano le Campane Infernali... E continuo a sentirmi morire... Più di prima, sempre di più, ed il mio dio è assente, come lo è stato sempre....

Rabbia, pianto, disperazione, vuoto...

Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:14
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heavy rock

 

sabato, 19 marzo 2005

Per favore, qualcuno accenda la luce e mi svegli da questo incubo!!!!
Mi sento morire!!!!

Prostrato da OzzyRotten alle ore 14:53
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diary of a madman

venerdì, 18 marzo 2005

... E finalmente mi è arrivato tra le mani.
Per la precisione, è già una settimana che gira nel mio lettore cd, compagno della mia malattia in questi giorni, e non posso dire che sia per niente scontato.

L'ultimo album degli inglesi Paradise Lost è un macigno che non lo si apprezza se non dopo una decina di ascolti continuati, quasi che per farsi piacere abbisognasse di un'atmosfera da "paranoia estatica" che forse ne racchiude il senso più compiuto.
Musicalmente, “Paradise Lost” si discosta molto dal precedente “Symbol of Life”, questo, forse un pò troppo scontato, “easy listening”, per i fans di una band che si ritiene abbia dato nuova luce e splendore negli anni passati ad un genere come il Gothic, oggi inflazionatissimo e alla ribalta di tutti i più grandi network musicali.
Tutti i 12 pezzi di questo lavoro sono permeati di una loro propria aurea sulfurea e claustrofobica, cosa che riconduce dritto dritto ai bei tempi di “Icon” e “Draconian Times”, con un gusto eclettico e malsano per gli arpeggi sporchi, tirati, lamentosi e che escono fuori a fatica dalle chitarre e dal basso.
Ascoltando il primo singolo “Forever After”, forse mi ero spiacevolmente meravigliato del fatto che i Lost, con questo album, non si sarebbero poi discostati più di tanto dal clichè che alla fine li ha resi famosi: note di piano in sottofondo, sezione ritmica pesante ed opprimente, voce (un tempo) graffiante (e che, ad onor del vero, sembrava molto, troppo simile a quella di James Hetfield dei Metallica), testi sconvolti e malinconia in quantità industriali.
Invece, i Lost del 2005 hanno sferzato nuovamente la loro creatività e sono ritornati sul binario della pesantezza e della potenza, ma in una maniera non intera che lascia spazio a coloro che li hanno amati per "Gothic" ed anche per coloro che invece li hanno apprezzati per "One Second", o addirittura per "Believe in Nothing" (credo siano in pochi, questi ultimi).
Ciò che lascia stregati di questo lavoro è la complessità, l'assoluta mancanza di luce di ogni pezzo che vive come in un sogno dove voci eteree, unite alla sofferenza dei testi, pongono l'opera dei quattro, non un gradino aldisopra delle altre, ma distante, quasi un lavoro a se stesso.
La stessa "Forever After", seppur orecchiabile, e pur essendo il brano che più di tutti rispetta il clichè piano-voce sofferta-facile ritornello-potenza-e-malinconia, non rappresenta un limite ma anzi rafforza quel legame onirico che si crea già dalla prima "Don't Belong" e che prosegue per tutto l'album.

Di brani da poter apprezzare al primo ascolto c'è solamente, forse, il primo singolo, la già citata "Forever After", per il resto, occorrono molti, molti ascolti per poter ricavare un'impressione compiuta di questo lavoro che comunque, tanto perchè lo sappiate, e forse perchè già mi ci sono avvicinato da qualche tempo, al sottoscritto non fà impazzire ma piace tanto.
Certo, ormai s'è capito che Holmes&Co. non pubblicheranno mai più gemme come "Embers Fire" o "Forever Failure", ma ciò non vuol dire che i Paradise Lost non rimangano una grande band, l'assoluto frutto di una disperazione nerissima che si fà musica e che cambia col passare del tempo...

1. Don't Belong
2. Close Your Eyes
3. Grey
4. Redshift
5. Forever After
6. Sun Fading
7. Laws of Cause
8. All You Leave Behind
9. Accept the Pain
10. Shine
11. Spirit
12. Over the Madness

Prostrato da OzzyRotten alle ore 14:41
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heavy rock

giovedì, 17 marzo 2005

Questo è un Reame di desolazione, un Regno di ombre dove si è detto che i “Balocchi Uccidono”, forse impudicamente messo in mostra, perpetrato in una maniera che non è la sua propria.
Non si è perduto certamente, il tempo è quello che è, la volontà (quella con la "V" minuscola) anche, e tante altre cose che ne sono venute di conseguenza, pure.
Speriamo che questo posto torni a macinare cose disgustose e partorisca un pò di originalità che in questo periodo, sembra si trovi in una letargia profonda, assorta come è a percorrere le righe dei libri che leggo o le pellicole dei tanti film che mi mantengono perennemmente in uno stato empirico, o appresso alle note della mia musica, sempre presente.

Libri, a proposito:

13-3-2-21-1-1-8-5
O, Draconian devil!
Oh, lame saint!

Prostrato da OzzyRotten alle ore 21:35
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diary of a madman

domenica, 06 marzo 2005

Il Sito Ufficiale degli Slayer

You got the church, You kiss the cross
You will be saved at any cost
You have your own reality
Christianity
You spend your life just kissing ass
A trait that's grown as time has passed
You think the world will end today
You praise the Lord,
It's all you say

Jesus Saves, Listen to you pray
You think you'll see the pearly gates
When death takes you away

For all respect you cannot lust
In an invisible man you place your trust
Indirect dependency
Eternal attempt of amnesty
He will decide who lives and who dies
depopulate Satanas rise
You will be an accessory
Irreverence and blasphemy

Jesus Saves,
No need to pray
The gates of pearl have turned to gold
It seems you've lost your way

Jesus Saves,
No words of praise
No promised land to take you to
There is no other way

Gesù il salvatore

Avete avuto una chiesa, e baciate una croce
Volete salvarvi ad ogni costo
Avete la vostra intima realtà
La cristianità
Spendete la vostra vita a baciare culi
perchè il tempo passa
e pensate che il mondo finisca presto
elogiate il signore,
è tutto quello che sapete dire

Gesù vi salva, ascolta le voste preghiere
immagina che vi troviate ai cancelli di madreperla
quando la morte vi prenderà

Per il suo timore provate piacere
in un uomo invisibile riponete le vostre speranze
Condizionamenti indiretti
l'attesa eterna della redenzione
Lui giudicherà chi dovrà vivere e chi dovrà morire
Satana rinasce nel vostro vuoto
sarete un irreverence accessorio
di irriverenza e blasphemia

Gesù vi preserva,
non avete niente per cui pregare
I cancelli perlacei sono diventati d'oro
e vi sembra che avete perso ogni senso

Gesù vi risparmia,
niente parole d'elogio
nessuna terra promessa vi aspetta
non c'è alcun altro senso

[ * ] 

Prostrato da OzzyRotten alle ore 14:56
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heavy rock

sabato, 05 marzo 2005

Si dice che i metallari siano tutti lerci, sporchi, affamati di sangue e con la segatura al cervello...

Una volta si diceva che i comunisti fossero tutti dei "senzadio", blasfemi portatori del verbo di Satana (di nuovo...in ogni minestra c'entra sempre lui...), annichilitori, stragisti, mangiabambini....

E dunque mi chiedo, un metallaro comunista, allora?

Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:01
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diary of a madman

martedì, 01 marzo 2005

“ [...] Che ci siamo salvati... solo per morire! E forse tanto valeva farla finita subito...

... Se davvero questo  è qualcosa di simile al Diluvio, il computer prevede una sopravvivenza di non più del cinque, sette per cento... E anche ammettendo di essere tra i "fortunati", saremmo decimati dalle malattie, dalla fame, dalla violenza...

... Ciò significa un'ulteriore diminuzione fino al due per cento circa... Poco più di cento milioni di persone...
Possono sembrare tante, e invece è una cifra paurosamente vicina alla estinzione del genere umano...

... A meno che, cosa improbabile anzichenò, ogni gruppo di sopravvissuti sparsi per il mondo sia formato da tecnici, elettricisti, idraulici... Insomma gente che sappia rimettere in funzione le macchine...

... Già, perchè l'intera civilità si basa sulle macchine, e la maggior parte di noi non sa neanche cosa sia una dinamo o perchè un frigorifero produce il freddo... ripiomberemmo all'età della pietra, senza però... Come dire... esserci tagliati, ecco!...
Finiremmo preda degli animali, moriremmo di stenti, non avremmo medici sufficienti a curare noi e i nostri eventuali neonati, la cui mortalità sarebbe altissima... In breve, avremmo ancora al massimo vent'anni, prima che sparisca l'ultimo uomo del mondo!

Sto parlando del mondo cosidetto civilizzato, naturalmente: una tribù di Masai o di Indios amazzonici non avrebbe questi problemi... E' vero che sarebbero più degli altri colpiti dal diluvio, ma i loro sopravvissuti saprebbero davvero sopravvivere...

... In altre parole, forse la vita riprenderebbe là da dove è nata, da quello che chiamiamo con disprezzo "Terzo Mondo"... E forse è proprio questo l'intento di Dio, o di chiunque, o di qualunque cosa abbia provocato il diluvio: Ricominciare da capo!
Già... Ricominciare da capo, e possibilmente imboccare una via diversa da quella che ci ha portato agli hamburger e alle discoteche, alle multinazionali e... Sì, anche alla scienza... Forse soprattutto alla Scienza! [...]”

Lord H.G. Wells

(Chi mi saprà dire chi è codesto premonitore e da dove proviene questa citazione vincerà un viaggio di sola andata per Altroquando, biglietto di prima classe s'intende...)

Prostrato da OzzyRotten alle ore 17:07
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diary of a madman