venerdì, 29 luglio 2005

» Un sogno oscuro popolato da mille fate cieche, un autentico Purgatorio in terra. I Paradise Lost, la mia band preferita (ed anche il mio primo tatuaggio).

I've fallen down there once before
I've fallen down there once before
I'm always down there rest assured
I'm always down there rest assured

Falling, hands are tied
Anyone else but me
Falling, hands are tied
Anyone else but me

Calling out to end disgrace
Calling out for death's embrace
All around seems so obscure
All around seems less than pure

Falling, hands are tied
Anyone else but me
Falling, hands are tied
Anyone else but me


Getting over the madness
Getting over the strain
Getting over the madness
Getting over the strain

OLTRE LA PAZZIA
[ Liberamente tradotto da Ozzy ]

Sono caduto lì per la prima ed unica volta
Sono caduto lì per la prima ed unica volta
Sono sempre triste lì c’è un riposo sicuro
Sono sempre triste lì c’è un riposo sicuro

Cadendo, tutti hanno le mani legate
Tutti tranne me
Cadendo, tutti hanno le mani legate
Tutti tranne me

Invocando la fine della disgrazia
disperando l’abbraccio della morte
Tutto intorno sembra oscuro
Tutto intorno sembra impuro

Cadendo, tutti hanno le mani legate
Tutti tranne me
Cadendo, tutti hanno le mani legate
Tutti tranne me

Superando la pazzia
Superando ogni sforzo
Superando la pazzia
Superando ogni sforzo


OLTRE LA PAZZIA
[ Liberamente tradotto da Lady Heather ]

Sono caduto lì, una sola volta prima
Sono caduto lì, una sola volta prima
Sono sempre triste, lì c’è riposo sicuro
Sono sempre triste, lì c’è riposo sicuro

Cadendo, le mani di tutti sono legate
Tranne le mie
Cadendo, le mani di tutti sono legate
Tranne le mie

Invocando la fine della disgrazia
Chiedendo l’abbraccio della morte
Tutto intorno sembra così oscuro
Tutto intorno sembra tranne che puro

Cadendo, le mani di tutti sono legate
Tranne le mie
Cadendo, le mani di tutti sono legate
Tranne le mie

Andando oltre la pazzia
Andando oltre ogni sforzo
Andando oltre la pazzia
Andando oltre ogni sforzo

Prostrato da OzzyRotten alle ore 23:02
Permalink | commenti (6)

heavy rock

giovedì, 28 luglio 2005

Stasera, dopo tanto tempo, ho ripreso in mano il cd degli Estra a cui ero, molto legato.
Gli amici scomparsi non tornano più ed i morti non resuscitano, ma il loro parlare, ragionare sul tavolino del pub, ridere e piangere, rimane sempre impresso in ogni sigaretta che si consuma.

Siamo cenere, ma cenere pensante, e soprattutto cenere con una nostalgia di chi non c'è più.

MIELE

Miele, vola il segreto
a conficacrsi in carne d'amore
Miele, stanotte brucio
ti hanno imbrogliato si, spesso umiliato ucciso
MY DEAR

Miele, ti porto il lampo
miele dolce crespo e cattivo
miele, colpo di scena
partiamo adesso o mai, bruciamo insieme dai
LET'S GO

Miele, secondo round
squisitamente pronto a colpire
miele, così deluso
esploderanno i cieli, più neri e più leggeri
COME ON

Miele, mi affido a te
è un triste mondo senza demoni
miele, succedi al trono
inizia il gioco, vai, distruggi più che puoi
GOOD BYE

Estra »»»

Leggi "Come Niente" in Buiombroso - Le Mani Nel Buio e Nella Notte

Prostrato da OzzyRotten alle ore 23:20
Permalink | commenti

diary of a madman

giovedì, 28 luglio 2005

Ok, ce l'abbiamo fatta.
Dopo tempo ed innumerevoli discussioni con la "Signora della Frusta", il Blog parallelo al
Reame di Ozz ed al Diario di Lady Heather è on-line.
Forse se ne saranno accorti gli utenti di Splinder connessi tra le dieci e l'una di ieri notte quando, presi da una foga luculliana, abbiamo trasferito tutti i post del tag "Together" nel nuovo Blog e li abbiamo pubblicati, bombardando la piattaforma e facendo apparire nel calendario dei post solo i nostri.

Il risultato lo trovate in un nuovo contenitore a cui stasera ho dato una forma sua, anche se ha ancora delle carenze enormi, ma almeno adesso lo si può guardare e non urta più il senso estetico di nessuno.
Naturalmente il Blog non servirà solo da comparto per i post incrociati che stiamo scrivendo Cassie ed io, ma sarà anche un'anima con un suo proprio percorso che, a differenza dei nostri blog principali scritti in solitudine, crescerà grazie alle sapienti (e sataniche) mani di tutti e due.

Augurateci buona fortuna allora, e speriamo di rivedervi ancora nel nuovo Blog.

Prostrato da OzzyRotten alle ore 00:53
Permalink | commenti (1)



martedì, 26 luglio 2005

I Sepultura di "Chaos A.D." erano (ora non sono più) qualcosa che andava aldilà della semplice musica cantata e suonata.
L'unica band che è riuscita a fondere il suono violento ed apocalittico degli Slayer con una forte e marcata tribalità erano, al tempo in cui uscì quest'album, una band di culto che pur popolava un nutrito underground di estimatori e tutto lasciava presagire che da lì a qualche tempo, dopo la solita lunga ed estenuante serie di concerti in giro per il mondo, avrebbero sfondato nelle classifiche mondiali.

Non successe, forse perchè i fratelli Cavalera (Max ed Igor, rispettivamente voce e batteria della band)  insieme costituivano una bomba ad orologeria ma divisi, la loro deflagrazione non aveva quella verve e quel magnetismo tale da poter attirare schiere nuove di fans.

I Sepultura che conosciamo oggi sono quelli di "Roots" ed il Max Cavalera odierno invece si diverte ad urlare la sua arte in una maniera tutta particolare (nulla da disprezzare, ma con i Seps era tutta un'altra cosa), ed a noi che non possiamo che vederne le vicende da lontano ed ascoltare i loro cd, rimane sempre quel solito amaro in bocca per le tante occasioni perse...

Chissà poi dove ho ficcato "Reign in Blood"...

NOMAD

Travelling through the time
Moving slowly in the sand
Knowledge is the weapon
Against the hunger in the land

Solitude met herself
Lessons from the primal step
Memories from an ending life
Liars can't stop the tribes

Nomad, Nomad, Nomad, Nomad

Brothers is the son of rape
The blood that once unites
Wanna choose the way they die
Look inside their minds

(echoes in the)
Actual tribe no longer sounds
The ancient theachings failed
Movement of my culture
My beliefs have no more tales

Who are you to criticize
To judge and burn the tribes
The world will be extinct
And your flesh will rot with mine

Nomad, Nomad, Nomad, Nomad

NOMADE

Attraversi tutto il tempo
che si muove lentamente nella sabbia
la conoscenza è un'arma
contro la fame sulla terra

 La solitudine mi tocca
e mi insegna a muovere i primi passi
 ripenso a vite che stanno per finire
e alle bugie che non possono arrestare la tribù

 Nomade, Nomade, Nomade, Nomade

 i miei fratelli sono figli della violenza
il sangue che ci ha unito una volta
ha voluto scegliersi un posto dove versarsi
e dove ritrovarsi dentro

 (echi di) 
 gente che adesso non suona e non canta più
 gli antichi insegnamenti sono crollati 
e la mia cultura
e la mia fede non hanno più storie da raccontare

Ma chi siete voi
per criticare per giudicare e bruciare le tribù
il genere umano si estinguerà
 e la vostra carne si decomporrà alla stessa nostra maniera

Nomade, Nomade, Nomade, Nomade

Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:16
Permalink | commenti (1)

heavy rock

lunedì, 25 luglio 2005

La terra gira, ed attorno alle sue scie luminose disfano tutte le carezze che le ho dato sul collo.
Quel lembo di carne, contornato dall'odore fine del tessuto che lo cerchiava era un'estasi profonda che mai dimenticherò.

Non ho parole per descrivere quante le volte in cui le mie labbra incontravano quella valle di seta sospesa tra questi pensieri e quelli passati, che fanno male, colpiscono profondo, ma rilasciano tutta la loro essenza nei colori sfumati della mia solitudine.

"Spogliati", ed i vestiti cadevano a terra senza far rumore, perchè tutto me stesso albergava il corpo sinuoso e perfetto: quello della Ninfa, della mia "Febea", dell'illusione che sapeva darmi piacere con bocca di fuoco e tutto il resto a venirsene nella sinfonia di gotici richiami.

Con i miei ricordi ho costruito gli amplessi e i rivoli d'umori che colavano sensuali lungo le labbra, co i miei ricordi ho distrutto tutto quanto avevo edificato per darmi una parvenza di vita vissuta. Ma adesso lo so, che tu non sei altro che un soffio d'aria impazzito ed invisibile, speso in milel parole che dovrei scrivere e che non si vedono, perchè mie e di nessun altro.

"Esci dal nero baratro o discendi dagli astri?
Il Destino irretito segue la tua gonna
come un cane; semini a caso gioia e disastri,
e governi ogni cosa e di nulla rispondi.

Verso di te, candela, la falena abbagliata
crepita e arde dicendo: Benedetta la fiamma!
L'innamorato ansante piegato sull'amata
pare un moribondo che accarezza la tomba."

»»» Charles P. Baudelaire - Inno alla bellezza 

Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:46
Permalink | commenti (5)

nerovoragine

lunedì, 25 luglio 2005

Pensavo che la "Galdra" fosse un solo passo nel "Lato Buio" dell'amore, ed invece mi accorgo che di passi ne sono già stati dati parecchi, ed in direzioni che sono differenti dalle mie. Non posso che felicitarmene, e nell'occasione, dare il benvenuto anche ad un'amica che latita un pò, ma è nella sua indole, e quando la si vuol trovare non dovete fare altro che rincorrerla lungo prati infiniti: corre meglio di qualsiasi Dobermann.

E dunque, ritornando a "Galdra", eccovi tutti passi:

[ Parole al Vento... ]  »»» Lilith_Luna_Nera

[ Cuore in Putrefazione ]  »»» D.a.r.k.e.n.t.r.i.e.s

[ Strada Morta ]  »»» OzzyRotten

[ Addio Amore Mio ] e [ Ossessione ]  »»» Lady Heather

[ Confessione ]  »»» GoDog

[ Amore Tossico ] "... l'eroina ci aveva uccisi,aveva soffocato il nostro amore... non eravamo più l'uno per l'altra... e lei era troppo forte da combattere... e io ho capito che dovevo tornare ad essere padrona della mia fottuta vita... e me ne andai... si,sono scappata ancora... non potevo credere che le mie paure più profonde erano realta'... tu tossico, hai tirato dentro anche me... senza darmi facolta' di scegliere... il nostro amore tossico..."  »»» Dobermann xx

Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:21
Permalink | commenti

diary of a madman

sabato, 23 luglio 2005

Tanto per ribadire, per chi ancora non l'avesse capito, che nel buio e nella disperazione non si sta mai stretti, ecco associarsi alla Galdra un altro losco individuo: Godog direttamente dal Blog Sangue e Sperma; di cui apprezzo anzitutto l'amore viscerale per il Death Metal che ci accomuna, ed in secondo luogo credo che, aldilà di tutto quanto possa differenziarci, ci sia tra noi una certa sintonia eterea, anche se nemmeno mezza volta ci siamo parlati o conosciuti.

Ricapitoliamo allora per chi si sia perso gli ultimi "segni" nefasti di questa nenia che, naturalmente è aperta a tutti ed a chiunque voglia dare il suo contributo: all'Inferno non si fanno discriminanti.

Lilith_Luna_Nera scrive [ Parole al Vento... ]

D.a.r.k.e.n.t.r.i.e.s scrive [ Cuore in Putrefazione ]

OzzyRotten scrive [ Strada Morta ]

Lady Heather scrive [ Addio Amore Mio ] e [ Ossessione ]

GODOG scrive [ Confessione ] "Quindi rimango qui, seduto, fermo, a guardare le nuvole grigie cariche di una sempre più motivata tristezza, cercando di reincollare alla male peggio ciò che mi rimane dentro.
Sto soffrendo, questo si...
Cattiva, pessima esistenza. "

Pessimi, cattivissimi maestri del nulla che ci ha fagocitato.
Estenderò l'invito anche a qualcun altro, chissà che cosa, alla fine, ne uscirà.

Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:37
Permalink | commenti (13)

diary of a madman

sabato, 23 luglio 2005

Se un angelo piange, lo sai? Tutte le lacrime discendono dal cielo, e la loro è una processione di solitudine e di urla smorzate dal tempo che non le tiene.

Quando hai abbandonato l'involucro della tua carne, l'avresti immaginato?
Cento e più angeli non hanno fatto che lamentarsi ed hanno sparso santo latte dagli occhi.

Ma chi ha posseduto quell'involucro, chi ha contribuito ad abbruttirlo, a seviziarlo, a bruciarne i consunti bordi svaniti nell'oblio, non ha udito le parole di contrizione, né tutti i richiami d'aiuto, né le lamentazioni di tutti quegli individui a corona lassù, sola sei morta, sola, forse, resusciterai, non sapendo e nemmeno volendo imamginare quanti nomi e quanti epiteti ti sei meritata.

Se non lo capisci, per me hai trapassato un velo ed è stata una fortuna trovarmi ad abbracciare l'intangibile spettro dei tuoi desideri, della tua carne tumefatta, delle tue labbra gonfie di livore e gocciolanti sangue.

Niente più latte che scorre dal cielo, né una goccia a recuperarne dalle tue gambe.

Sei sola, angelo caduto.

Prostrato da OzzyRotten alle ore 19:56
Permalink | commenti (1)

nerovoragine

venerdì, 22 luglio 2005

Galdra, come l'incantesimo di tutte le storie perdute, della rabbia e del pianto che si rimescolano nello stomaco ed esalano il respiro malsano di un dolore che è sempre ed immancabilmente soggettivo:

[ Parole al Vento... ] "Forse un giorno ritrovandoti da solo a lottare con la vita, ne abbandonerai i finti piaceri…
Forse lo stesso discorso vale per me…
Sono contenta di essere riuscita a mandarti via dal mio cuore…
Mi hai fatto tanto male…
E ora un altro passo importante si sta per compiere…spero il prima possibile… non riesco a sopportare la tua presenza…
E allora ti saluto, e ti auguro buon viaggio…
Nella speranza che le tue mani imparino a donare amore…
Lilith…che non è più tua!!"

»»» da
Lilith_Luna_Nera


[ Cuore in Putrefazione ] "Quando accade l'innominabile abbiamo attribuito le colpe al destino, come se esso fosse un grande demonio e noi fossimo burattini inermi nelle sue mani. E invece no, non è così. Sarebbe meno traumatizzante attribuire le colpe al destino...
Col tempo, con lo scorrere dei giorni devastati mi sono resa conto che la colpa di ogni cosa è stata tua.
L'hai voluto tu. Sapevi che qualcuno avrebbe sofferto, e che secondo un calcolo di probabilità, la persona destinata a soccombere ero io..."
 
»»» da D.a.r.k.e.n.t.r.i.e.s


[ Strada Morta ] "Non ho che ricordi belli di quello che siamo stati e che non saremo più.
Tu non eri per me un sogno strano, ma qualcuna capace d'avermi sfiorato l'anima, e adesso lo capisco bene, in una maniera che mi ha torturato la pelle straziandola dopo che eri stata capace di vezzeggiarla e carezzarla: leggera come una piuma, efferata come la peggiore Morte che non ho saputo mai immaginare..."
»»» dal Reame di Ozz


[ Addio Amore Mio ] "Addio amore mio.
Parto per un altro lungo interminabile viaggio. I finestrini del treno sono il mio specchio sul mondo, la mia porzione di infinito. Le immagini scorrono veloci, spesso si accavallano, non sempre sono nitide. Poi ecco che le metto a fuoco, ne vedo i contorni, ne capisco il significato. Le onde del mare in burrasca si infrangono sui binari, nuvole cariche di pioggia corrono verso un orizzonte senza fine. Case, case, e ancora case, e poi spiaggia, mare, frangiflutti di pietra bianca. Le onde si formano lentamente, adatto il ritmo del mio respiro al fluttuare del mare, e rimango per un secondo senza fiato prima che si infrangano ai miei piedi, sospesi sulle rotaie che mi portano via da te..."

[ Ossessione ] "Oggi ho pianto. Ho pianto quando stamattina mi è arrivato il ciclo. Anche questo mese non sono rimasta incinta. Da quando ho perso il nostro bambino è diventata un’ossessione, non posso fare a meno di pensare a quell’essere che mi aveva chiesto di venire al mondo e che involontariamente ho mandato via.

Ossessione. L’ossessione ti entra nella mente come un tarlo subdolo e invadente. Sembra inoffensiva, quasi piacevole all’inizio, ti dà quell’ebbra euforia che ti fa sentire viva. Ma poi arriva, forte e penetrante, una lama di coltello. Si insinua lenta, occupa gli spazi interstiziali, si allarga nell’infinitamente piccolo per poi diventare parte integrante di te. L’ossessione non ti lascia via di uscita se non la morte..."
»»» da Lady Heather

Tutti i colori di una perdita, grande, enorme; che ha annientato, anche se per poco o per tanto (come nel mio caso), la Volontà di ognuno di noi.
In Culo al Mondo, dal cuore spezzato al cervello che brucia...

Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:04
Permalink | commenti (6)

diary of a madman

giovedì, 21 luglio 2005

Adesso tocca a me, spero di essere all'altezza. Anche il dolore è soggettivo, leggere per credere.

[ Parole al Vento... ] da Lilith_Luna_Nera

[ Cuore in Putrefazione ] da D.a.r.k.e.n.t.r.i.e.s

Non ho che ricordi belli di quello che siamo stati e che non saremo più.
Tu non eri per me un sogno strano, ma qualcuna capace d'avermi sfiorato l'anima, e adesso lo capisco bene, in una maniera che mi ha torturato la pelle straziandola dopo che eri stata capace di vezzeggiarla e carezzarla: leggera come una piuma, efferata come la peggiore Morte che non ho saputo mai immaginare.

Tu lo sai? A volte rigirandomi nel dormiveglia vieni avanti nella mia testa come se fossi il più bel carro adornato, cinto della catena del sole, a rendermi felice, spropositatamente felice, alla stessa maniera di un bambino tra le braccia della propria madre.
Hai saputo sopportarmi, hai saputo deliziarmi ed io ho creduto nelle stesse cose tue, anche se magari, in quei momenti non sapevo come farti capire che cosa avrei voluto per te, e come avrei voluto amarti e tenerti legata e stretta a me, sola al mio fianco, certamente per ascoltare il rumore sordo dei battiti del cuore mio.

Soli corpi nudi, abbandonati ad un destino che doveva compiersi, anche se astratto, anche se lontano. Avresti pensato, un giorno, di dimenticare anche solamente il mio nome e di fartene beffe? Toglierti tutti gli orpelli che io ti avevo inciso sulle tempie, tutte le corone, tutte le ghirlande di illusioni che mi piaceva condividere con te, solo per lasciarmi monco di una parte essenziale di me stesso, esterefatto sulla bruttura di questo mondo che premia gli spazi vacanti ed esaurisce, distruggendoli, i magici boschi di chi ha i desideri e la forza per inerpicarcisi.

Ora per me sei una strada morta. Occlusa da tutte le volte, lontane volte, in cui il tuo spettro vuole ancora graffiarmi la carne ed i pensieri. Ma la sua forza è evanescente, la sua bellezza fa male ma dimostra il suo potere per poco, perchè anche io ho una vita, anche io ho orgoglio, anche io ho ancora la forza per rialzare lo sguardo e guardare l'ingresso di tutto quanto adesso voglio, e di cui per nessuno al mondo, intendo privarmi.

Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:01
Permalink | commenti (5)

diary of a madman