REAME CON I PONTI ALZATI
SINO AL 02/11/2005 e.v.
CAUSA ISPEZIONE REALE
E BATTUTE DI CACCIA
A LIBRI E CD
NEI POSSEDIMENTI
SUI COLLI DELL'URBE
LA LUOGOTENENZA DEL REGNO
VIENE CONFERITA PER EDITTO E PER PROCURA ALLA
"SIGNORA DELLA FRUSTA"
(sempre che abbia il tempo, il modo e la voglia di rispondervi)
DAL BUIO
OZZY AUGURA A TUTTI
CATTIVA E MALEVOLA SORTE
NOX
...di testa, psicosomatico rumore del crollo di speranza, di gioia, di qualsiasi cosa che provochi frastuono.
Come del resto sempre, nel mio passato con l'odore del legno standardizzato e la faccia rivolta alla musica che scorreva, e la gola ad urlare fiori per il deserto.
Quelli non esistevano.
Come d'altronde anche adesso, intrappolato da catene invisibili di rabbia, senza linee né di vento, né di speranza.
Ho finito di svolazzare nell'isola dei sogni.

Siccome a me piace postare canzoni, e da dire di cose ne ho a iosa, stasera mi butto allo scoperto, e vi accompagno la mia identità al male dello stivale:

Il Sito dell'Internazionale Socialista
Ho quarant'anni e qualche acciacco troppe guerre sulle spalle
Troppo schifo per poter dimenticare
Ho vissuto il terrorismo stragi rosse stragi nere
Aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni
Ho visto gladiatori sorridere in diretta
i pestaggi dei nazisti e della nuova destra
Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze
E anarchici distratti cadere giù dalle finestre
Ma ho un armadio pieno d'oro di tangenti e di mazzette
Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze
Ho una casa piena d'odio, di correnti e di fazioni
Di politici corrotti, i miei amici son pancioni,
Puttanieri, faccendieri e tragattini
Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini.
Ho quarant'anni spesi male fra tangenti e corruzioni
Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti
Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano
E adesso cerco un'anima anche di seconda mano
Ma ho un armadio pieno d'oro di tangenti e di mazzette
Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze
Ho una casa piena d'odio, di correnti e di fazioni
Di politici corrotti, i miei amici son pancioni,
Puttanieri, faccendieri e tragattini
Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini.
Ho quarant'anni ed un passato non proprio edificante
Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri
Ho protetto trafficanti e figli di puttana
E ho comprato voti a colpi di lupara
Ma ho scoperto l'altro giorno guardandomi allo specchio
Di essere ridotta ad uno straccio
Questo male irreversibile mi ha tutta divorata
È un male da garofano e da scudo crociato
Ma ho un armadio pieno d'oro di tangenti e di mazzette
Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze
Ho una casa piena d'odio, di correnti e di fazioni
Di politici corrotti, i miei amici son pancioni,
Puttanieri, faccendieri e tragattini
Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini.
Modena City Ramblers »»» Combat Folk
Black clouds on the horizon
Great thunder and burning rain
His chariot pounding, I heard the heavens scream his name
I watched as he shouted
To the giants that died that day
He held up his hammer high and called to odin for a sign
Thor the mighty, thor the brave
Crush the infidels in your way
By your hammer let none be saved
Live to die on that final day
Gods, monsters and men
We'll die together in the end
God of thunder, god of rain
Earth shaker who feels no pain
The powerhead of the universe
Now send your never ending curse
I watched as he shouted
To the giants that died that day
He held up his hammer high and called to odin for a sign
Thor the mighty, thor the brave
Crush the infidels in your way
By your hammer let none be saved
Live to die on that final day
Gods, monsters and men
We'll die together in the end
Swing your hammer to crack the sky
Lift your cape so that you might fly
Back to odin and the gods on high
And leave this mortal world
Thor the mighty, thor the brave
Crush the infidels in your way
By your hammer let none be saved
Live to die on that final day
Gods, monsters and men
We'll die together in the end
Nubi nere all'orizzonte
Il grande tuono e la pioggia che brucia
Il suo peso della sua potenza, fa urlare per il cielo il suo nome
Ho guardato gridare
I giganti che sono morti quel giorno
che hanno combattutto lassù contro il suo martello e hanno invocato un segno da Odino
Thor il guerriero, Thor il coraggioso
Schiacci gli infedeli per la loro via
Dal tuo martello nulla viene risparmiato
Vivi per morire nell'ultimo giorno
dove Dei, mostri ed uomini
Moriranno insieme nella fine
Dio di tuono, dio di pioggia
Sobillatore in terra che non conosce dolore
L'infinito potere dell'universo
Vi trasmetterà una maledizione senza fine
Ho guardato gridare
I giganti che sono morti quel giorno
che hanno combattutto lassù contro il suo martello e hanno invocato un segno da Odino
Thor il guerriero, Thor il coraggioso
Schiacci gli infedeli per la loro via
Dal tuo martello nulla viene risparmiato
Vivi per morire nell'ultimo giorno
dove Dei, mostri ed uomini
Moriranno insieme nella fine
Scuoti il tuo martello nel cielo che si spezza
Alzi il tuo sguardo perchè tu possa volare
Nuovamente da Odino e dagli altri Dei lassù
E lasci questo mondo mortale
Thor il potente, Thor il coraggioso
Schiacci gli infedeli lungo la loro via
Dal tuo martello niente è risparmiato
Viva per morire nel giorno della fine
Dei, mostri ed uomini
Moriranno insieme nella fine
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L'altro giorno, di domenica, andandomene a spasso alla ricerca dell'ultimo libro di Dan Brown (che non ho ancora trovato, cosa che mi fa rosicare come un matto), sullo scaffale della libreria che ho visitato, ho trovato però il dvd di "Batman Begins" e allora mi sono detto che non tutto il pomeriggio era andato sprecato.
Ero curioso di vedermelo questo film. Lo ero ma, forse per esorcizzare la vergogna o la rabbia per non aver potuto vedere al cinema la pellicola quando uscì, causa nessuno che volesse farmi compagnia ed a me, i cinema in solitudine mettono sempre una grande tristezza.
Batman Begins però non è tutto quel gran parlare che se ne fece quando uscì in prima visione.
Certo, non è un filmetto che potesse mai passare inosservato, con tutti quegli effetti speciali, tutte quelle atmosfere goticheggianti (anche se in misura molto minore rispetto al primo, ed irraggiungibile, per la regia di Tim Burton), tutta quella marea di dollari che si son dovuti spendere per produrre una pellicola che di cast forse, sarà costata più della distribuzione nelle videoteche.
Chiariamo subito un concetto che mi sembra basilare: questo Batman non ha nulla a che vedere con la versione fumettistica creata da Bob Kane per la D.C. Comics (la stessa casa di fumetti che partorì Superman e Falsh Gordon, tanto per capirci), né per le ambientazioni che nel film sono estremamente attuali ed anzi futuristiche, né per i personaggi che solo a sprazzi somigliano agli anti eroi designati a dare filo da torcere all'uomo pipistrello. Il Regista di questo Batman, Christopher Nolan, cerca in qualche modo di sondare un universo che dovrebbe, dico solo dovrebbe, essere e rimanere originale, almeno per la trama, almeno per quanto riguarda la caratterizzazione del personaggio, e vi riesce a metà.
Si è così tanto detto, scritto e filmato di Batman che ci si è trovati di fronte al vuoto creativo del non saper inventare più nulla per galvanizzarne l'esistenza, si è tanto fatto, strafatto e sciupato dell'uomo pipistrello che, dopo averne raccontato tutte le peripezie (il corpo e la gloria dell'uomo pipistrello), si racconta, in un finto prologo, come egli è nato, quale percorso ha affrontato e quali insidie lo hanno portato a diventare quello che tutti conosciamo.
Opera interessante ma intile, anche perchè non rende giustizia ad un super eroe che era tra i pochi a non soffrire di paure inconsce e di crisi di identità come è accaduto, in tempi di stretto giro, per i suoi colleghi Spider-Man e DareDevil.
In fondo che cosa dovrebbe lamentare un Bruce Wayne nato miliardario, che può permettersi il lusso di comprarsi tutta Gotham ma che decide di difenderla instillando il terrore nei criminali e facendosi giustizia da sè? Nulla, si dirà, ed è vero.
Lui non è lo Spider-Man squattrinato che pena e come una gondola beccheggia, tra l'insicurezza del super eroe e l'amore per una ragazza, lui non è l'avvocato cieco che ha perso il padre pugile finito per colpa di un boss che poi si troverà ad affrontare. Lui no. Lui è Bruce Wayne, l'uomo che possiede un arsenale in cantina e che può permettersi una macchina da milioni di dollari che scorazza a razzo per le vie della città, che si gode la vita di giorno e la notte vola sui tetti. E allora? C'era proprio bisogno di farcelo sembrare un derelitto che si abbandona al crimine per nascondere la rabbia e la paura che lo perseguitano dopo l'uccisione dei suoi plurimiliardari genitori ad opera di un volgare scippatore (obbrobrio narrativo di sceneggiatura: chi si ricorda il primo Batman di Tim Burton, rammenterà certamente che ad assassinare i genitori di Batman fu un Joker giovane ed allora manovalanza della mafia cittadina).
Dunque non c'è proprio niente di stuzzichevole nella pellicola, né di originale e nuovo, tranne che per la nuova di zecca ed edulcorata presenza scenica.
Batman ora non ha più la tuta blu ed il mantello nero, né il marchio del pipistrello giallo impresso sul petto, nè la magnifica Vyper corazzata come macchina, ma ha una tuta da astronauta pitturata di nero con un logo in rilievo al centro, sa benissimo come usare le arti marziali (è una specie di ninjia) e soprattutto si muove in una specie di carro armato che sembra essere stato preso da quelle gare americanoidi in cui macchine dagli enormi pneumatici fanno il giro della morte per le dune sabbiose.
Oltre a questo, non ha nemmeno un nemico efferato che gli dia filo da torcere; solo un mentecatto Dott. Spaventapasseri che usa gli alcaloidi ma che ben presto viene tolto di torno, un mafioso spaccone che finisce presto in galera ed una setta, quella stessa che lo ha istruito al combattimento ed alla violenza che però come fissa ha la missione di salvare il mondo nella maniera più semplice possibile: distruggendolo per rifarlo daccapo.
Come trama potrebbe anche starci bene, ma per tutta la prolissa sceneggiatura che ne consegue è un pò troppo.
Due ore e diciassette minuti di pellicola sono un pò troppi per un film che ormai è diventato pop-corn e che ha la pretesa di non rivolgersi più ad un pubblico di adolescenti.
Non è che però ci siano solo difetti e brutture in questo film, anzi. Il Cast è di prima scelta: Morgan Freeman, Michael Caine, Gary Oldman, Liam Nelson, Rutger Hauer, solo per citare i più famosi che solo loro, poverini, hanno il compito di portare avanti la baracca nel migliore dei modi possibili, e ci riescono egregiamente. Per paradosso invece, i due protagonisti principali Christian Bale (Bruce Wayne/Batman) e Katie Holmes (Rachel) sono quelli che recitano nella maniera peggiore. Certo Christian Bale ha l'handicap di aver avuto come predecessori persone del calibro di George Clooney ma ciò non giustifica il fatto che potrebbe darsi maggiormente da fare anzichè sembrare l'unica persona che si trovi lì per caso. Per Katie Holmes invece, io non capisco proprio quale pazzo produttore abbia avuto la brillante idea di inserirla nel cast. Non si pretende di trovare una nuova Kim Basinger, ma perdio, solo perchè è la fidanzata di Tom Cruise la si deve digerire e dover dire che è anche brava?
Un complimento va invece fatto ai scenografi ed al direttore della fotografia. Gotham City non è la stereotipata metroli in cui dominano il blu e il nero, ma è una città malsana che ricorda molto la vera violenza dei sobborghi stracarichi di feccia della civiltà occidentale, con tutte quelle luci filtrate giallognole, il fumo bianco, che ne conferiscono l'idea di una fantasia di Bosh, e poi le scene (non di azione, in quelle non si capisce un tubo, con buona pace di Nolan che stava meglio alla regia di Memento), come quella in cui la squadra speciale fa irruzione nell'Arkham Lunatics e le stanze vengono invase dai pipistrelli, dove sembra quasi di assitere ad una pellicola di Alfred Hitchcock, o quella in cui Batman sventa lo scarico di una partita di droga al porto, scena che avrebbe fatto gola ad un Wes Craven versione Nightmare prima maniera.
Anche la colonna sonora non è da meno. Bellissima ed angosciante, mai che perda un colpo di lirismo e mai che sia scontata o invasiva. Certo, non c'è Prince a dirigere il tutto, ma Hans Zimmermann fa del suo meglio e ci riesce bene.
In conclusione, Batman Begins posso dire che non sia un brutto film, ma nemmeno un capolavoro che valga la pena di etichettare come imperdibile, per questo genere di cose conviene sempre cercare nel passato, e magari ritrovare il gusto gotico e raffinato delle cose come solo Tim Burton sa fare.

Scappo e poi affondo
in pozzi profondi dei presentimenti senza calore.
Nefasti come sibilli di una Morte che bussa
con boriosa alterigia, alla porta dei miei irrealizzati sogni.
Sotto le macerie di questi sogni,
fondamenta rosse e timorose di perdita,
scarlatte come rubini rappresi nell'acido del mio umore.
Nefasto, sempre, calcolato malessere di contrite ore,
consumate, aspettando l'ansia che arriva,
il cielo scuro, plumbeo, delle notti vaganti
le parole a fermarsi tra i denti digrignanti.
Belva feroce, tregenda delle passioni,
lancia avvelenata, inflitta nelle tempie.
Tutto gira attorno al fuoco delle mie mani.
Io solo ho il potere di distruggere, ciò che armonia e bellezza dimostrano.
Fuoco darei alla carne,
spazzerei anche tutto il resto di queste tediose concupiscenze oscure.
Guardati da me, perchè il mio Amore è goffo e serpeggia tra gli strali,
ma intrappolato nella debolezza, nel flusso e riflusso del carattere,
nell'intruglio sottile e velenoso come alcaloide,
nell'orrore di una rimanenza, sul fondo di calderoni fossilizzati di dolore,
in anfore ricolme di lacrime fini di solitudine oppiacea e di rabbia come fiamma.
Sai darmi un senso per tutto quanto io respiro,
e nel bucare le vene di odio io ho trovato te
l'Amore, perchè di questo si nasce e di questo si muore,
perchè di tanto si vive e di poco si scuote,
inerte, immobile sorriso,
spegnersi non può, sul viso dell'orrore.
Per i sogni che devono avverarsi, per tutto quanto sai e non sai, vedi e non vuoi vedere. Per te che sei una luce nel buio. Il mio Buio.
Devi avere ali d'acciao per separarti dal mare scuro:
se ami la libertà ami i flutti delle onde ed i profumi lasciati dal niente del sale.
Semina discordia, raccogli ciò che vuoi, perchè non c'è Legge, non esiste tormento,
e tra le braccia vendute avrai la tua ricompensa.
Su torbidi, muti, ancestrali specchi,
rotte misure, rotte sensazioni,
peregrinare lieve verso la catastrofe del tuo cuore.
Non hai niente!
Lasciami solo gli occhi per mirare l'acqua e le essenze per ampliare i sensi,
solo quelli, solo i sogni, solo la realtà distorta,
echeggiata in mille miglia, confusa in trasbordi di nulla.
Ancora una volta.
Sempre.
Ancora per me.
Sempre.
Signora dai capelli come le fronde di quegli abissi che io non ho mai rinnegato,
portami l'orecchio al tuo cuore mozzato.
Gli eccessi dello spirito, come le sirene del mare, niente contano,
perchè tu li domini, tu li comandi, tu li uccidi, tu risorgi da me.
Disincarnata sensazione di torpore,
persa tra infinite mollezze di pensiero,
di parola, di corpo, di lacrime e sangue rappreso.
Oltre vetri ancora frantumati,
verso lidi di futuro costruito a metà, solo nella mia testa, mi guiderai,
poi mi lascerai, poi mi ritroverai, infine mi prostrerai, umiliato, solo per un contatto di labbra,
solo per una insignificante dolce canzone che non ti ho mai cantato e che non ha parole scritte,
né dinamite per farmi saltare dal buio,
proiettato in me,
riversato nel male,
schiarito dal mio desiderio.
Opera diabolica,
ventre del male, amazzone dell'oscurità.
Troverai sempre il battito del cuore mio per completare il tuo,
per distruggere i sorrisi, per tramutarli in passiva dipendenza.
Fiore malato,
mai dimenticato,
ebrezza del mare,
dei flutti delle sirene,
degli abissi addormentati,
questa la mia miseria, questa la mia insignificante lettera all'eterno.
Quando sentii la sua presenza, tutte le voci si placarono, e nei miei desideri non c'era che il ricordo di quella volta nei chiaroscuri paludosi delle lingue che muovendosi, ardevano.
Sappi di essere l'uomo più importante del mondo, e morirai.
Sappi di essere la donna più affascinante, e per ogni cosa la natura avrà segreti da rivelarti, per orecchie che stanno sentendoti, per occhi che bramano la carne, stuprando lo spirito, impadronendosi della collera bestiale di ciò che puoi e non puoi fare.
Lecito e non lecito, scabroso o non scabroso, che cosa contano i numeri e le perfidie del tempo quando due corpi e due anime si amano?
Cosa conta se per il percorso che si chiama vita, lungo tutti quei sentieri affastellati e dimenticati dal Cristo Bianco, costellati di sabbia dura e calore che penetra i polmoni, non hai che il desiderio di abbracciare i tuoi angeli e tenerteli stretti fino a far loro del male?
Brucia tutta la carne, brucia tutto il desiderio, brucia ogni cosa con cui io vengo in contatto, bruciano le lacrime rabbiose che stringono lo stomaco e costringono l'esplosione di tremore.
Pallore, chiaroscuro. Ancora una volta.
Non ho più le mani per accarezzarti, non ho più gli stessi pensieri e le cento lire da poter tirare in aria per scommettere sui miei e sui tuoi momenti.
Irripetibili momenti.
»»» Here Comes The Tears
Once I dreamed that love would come and sweep me up away
Now it seems life's passed me by, I'm still alone today
Here come the tears
Looks like it'll always be the same
No one here to comfort me
Here come the tears
All alone, no one cares.
So much to give to you all out there.
Take me now, in your arms.
Let me rest, safe from harm.
Ohhh.... I want to be loved...
I need to be loved...
Won't somebody love me....
Here they come, here come the tears...
Here they come, here come the tears...
Here come the tears...
Here come the tears...
Here come the tears...

Snowblind
What you get and what you see
Things that don't come easily
Feeling happy in my vein
Icicles within my brain
(cocain)
Something blowing in my head
Winter's ice, it soon will spread
Death would freeze my very soul
Makes me happy, makes me cold
My eyes are blind but I can see
The snowflakes glisten on the tree
The sun no longer sets me free
I feel there's no place freezing me
Let the winter sun shine on
Let me feel the frost of dawn
Fill my dreams with flakes of snow
Soon I'll feel the chilling glow
Don't you think I know what I'm doing
Don't tell me that it's doing me wrong
You're the one who's really a loser
This is where I feel I belong
Crystal world with winter flowers
Turns my day to frozen hours
Lying snowblind in the sun
Will my ice age ever come?
»»» Accecati dalla neve
In quello che fai ed in quello che vedi
Le cose non vengono mai bene
scorrono felici nelle mie vene
Pezzo di ghiaccio nella mente
(cocaina)
Qualcosa spira nella testa
Il ghiaccio dell'inverno, presto si spanderà
La morte dovrebbe raffeddarmi l'anima
rendendomi felice, facendomi freddo
I miei occhi ciechi scorgono ancora
lo scintillio dei fiocchi di neve sugli alberi
Il sole vicino mi libera
Non c'è posto che mi geli
Aspettate che il sole d'inverno brilli ancora
Fatemi sentire il freddo dell'alba
Riempite i miei sogni con i fiocchi di neve
Tra poco verrà un calore di ghiaccio
Non pensate che io non sappia cosa sto facendo
Non ditemi che sto sbagliando
Siete solo voi ad essere perdenti
Questo è quello che dico, quello che penso
Un mondo di cristallo popolato da fiori invernali
trasforma il mio giorno in ore di gelo
neve cieca spostata nel sole
Quando arriverà la mia ora nel ghiaccio?
Perchè non ci sia nessun dubbio sulla collocazione di questo Reame:
Fischia il vento, infuria la bufera
Scarpe rotte eppur bisogna andar
A conquistare la Rossa Primavera
Dove sorge il sol dell'avvenir
Ogni contrada è patria del ribelle,
Ogni donna a lui donò un sospir
Nella notte lo guidano le stelle,
forte il cuore e il braccio nel colpir.
Se non ci coglie la crudele sorte,
dura vendetta verrà dal partigian,
ormai sicura è la dura sorte
del fascista vile traditor
Cessa il vento, calma è la bufera
Torna a casa il fiero partigan
Sventolano la rossa sua bandiera
Vittoriosi e alfin liberi siam.
