-21 

giovedì, 20 luglio 2006

-21.

E non mi pare vero.
Sto aspettando che un treno mi travolga senza stridore di rotaie arrugginite.
Sto camminando, pian piano, col passo pesante, plumbeo, deciso ed immancabile; tale e quale a quello disegnato da un improbabile destino che mi sembrava, qualche tempo fa, nient'altro che di procrastinazione.

Ho la vista abbastanza lunga per osservare, oggi, la curva incrinata ed impercettibile, su di un piano totalmente soggettivo, del mio cielo di nervi e fluidi.

E non ho remore, e non ho paura a camminare su traverse imbullonate di chiodi d'acciaio, scurite e bruciate; spiegate e crocifisse lungo le mie vene secche di grettezza, pompate di misantropia.

Prostrato da OzzyRotten alle ore 21:59
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diary of a madman

martedì, 18 luglio 2006

Forse perdersi, qualche volta, equivale a volersi cercare, a volersi desiderare, ad acuire tensioni transitorie su facce d'acciaio, fino al culminare dell'alba grigia, quella più brutta.

Scendono dardi come punteruoli acuminati dal cielo, spogliano ciglia socchiuse ed avvelenate dal peso di indifferenza stagnante e tedio incedibile, e nessuno saprà riconoscerne i cumuli di cenere ammassati, uguali all'apparire improvviso della luce della debolezza, nel riflesso d'argento sepolto e sporco.

Infuocano l'aria calda le faville, come volani inerti, e tutte quante le facce di metallo deformi, ruotano lo sguardo senza iridi e retine a volerle trovare; senza doversi accorgere del baluginare tumultuoso degli archi, che le rendono invisibili ad ogni contatto, impalpabili ad ogni mossa, e piegate dai loro peccati.

Forse voler cercare due occhi accecati e quasi spenti, nello sfavillare invisibile del tempo appena nato, comprende anche, un pò, dover amare l'alba abortita più grigia e brutta, nata dalla notte e dalle sue fameliche adunche arpie, fagocitata dai pensieri sepolti, tre metri sotto terra.
Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:36
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diary of a madman

sabato, 15 luglio 2006

Volete che la violenza vi pervada?
Avete mai ascoltato un suono di batteria che sembra moltiplicarsi e che polverizza qualsiasi cosa gli venga incontro?
Pensavate che il "vecchio" Death Metal, fosse morto e sepolto da quando i Morbid Angel suonavano "Altars of Madness" o gli Obituary "The End Complete"?

Vi sbagliate di grosso.

E ancora:

Credete che il Death Metal sia ormai un genere ridicolo, fine a se stesso, che non abbia nulla da dire, contaminato fin nelle budella, svezzato solo dal genere "Swedish"?
Avete coscienza che una band Death debba solamente inneggiare a Satana e ai suoi accoliti per essere veramente di "spessore"?

Vi sbagliate ancora, e i Nile sono lì a dimostravelo.

Avanti.
Su, avanti: trovatemi una band talmente perfetta, violenta, oltraggiosa, incredibilmente preparata e d'"atmosfera", come i Nile.

Il loro "Annihilation for the Wicked" è la dimostrazione lampante che, ad un vero Deathster, qualsiasi cosa che non sia putridamente catacombale, fa solamente ridere, che qualsiasi suono non complesso, qualsiasi arrangiamento buttato e poi sparato a caso, è davvero uno schifo, che il Black Metal di blasfemo ha solamente il face-painting, che la musica, pur essendo violenta, opprimente, da incubo, è, essenzialmente tecnica e sentimento; mica è detto poi, che di sentimenti, bisogni coltivarne solo di positivi o attuali!

Sedici anni che ascolto Heavy, e di sorprese ne ho avute parecchie.
Quando iniziai ad ascoltare questa musica, niente mi sembrava più emozionante della voce di Bruce Bruce o di Michael Kiskie; quando cominciai ad "estremizzare" i miei gusti e comprai "Demanufacture" dei Fear Factory, capii che c'era molto altro, oltre agli Iron Maiden e compagnia; scoprii per la prima volta che non era inverosimile che si potesse creare una musica tanto potente e sfavillante dai rumori di una fonderia; quando mi regalarono "Icon" dei Paradise Lost, compresi pure che di sentimenti tragici, c'erano generi che ne trasudavano, e oggi invece che ascolto quest'album dei Nile, ho capito che non c'è nessun limite all'estro nella ferocia.

I Nile. Americani, come nella migliore tradizione 80's dei Thrashers della Bay Area o dei Deathster di Tampa, in Florida.

Fautori di un Death Metal ultra-tecnico, ultra elaborato, ultra-arrangiato, inarrivabile e con la particolarità di inframezzi orientaleggianti che richiamano l'Egitto dei Faraoni e la loro iconologia funeraria e deistica, finora non hanno sbagliato un colpo in tutto quello che hanno composto.
Ritmi serratissimi eppur variegati, che vanno da atmosfere, appunto, "catacombali" in stile Doom, a sfuriate impressionanti di velocità e tecnica da far impallidire Morbid Angel, Deicide e Suffocation messi insieme.

Ad ascoltarli, sembra di ritrovarsi nel racconto di H.P. Lovecraft "Sotto le Piramidi", con atmosfere crudeli e mefitiche che trapelano dalle note, pur essendo queste un tappeto inviolabile, ma che, "tra le righe" sprigionano quello che nel gergo si chiama "mood", ossia la sensazione che dietro a tutto ci sia un architettura più larga, che va aldilà dei suoni lancinanti e della violenza fine a se stessa, non si capisce bene se voluta appositamente o solo casualmente apparsa.

Incredibili.

Prostrato da OzzyRotten alle ore 16:52
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heavy rock

venerdì, 14 luglio 2006



AFTER THE DAYLIGHT
THE NIGHT OF PAIN
THAT IS NOT DEAD
WHICH CAN RISE AGAIN

Riggs 1998

Sono stato assente per qualche giorno a causa di impegni opprimenti, che mi hanno recluso in una fetida stanza a bestemmiare e a lavorare come un cammello che attraversi il deserto libico.

Sono tornato però, l'erba cattiva, oltre ad essere sempre del vicino, sempre più verde, e di misura sempre per un miglio lunga, non muore neanche mai.
Nemmeno a dirlo.

Ritorno con questa magnifica copertina di un album dei Maiden che mi è sempre piaciuto tantissimo (nonstante che, molti lo schifino, e non capisco perché...), che raffigura il poliedrico Eddie nel suo passatempo preferito.

Nella prima edizione del 1990 (quella sopra, per intenderci), in copertina, non c'era la scritta che ho poi riportato. Nella seconda edizione (che posseggo in cd multimediale), invece, il terrorizzato uomo che regge la lampada non c'è, la scritta sì.
Chissà poi da dove cazzo l'avranno presa i Maiden...
Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:55
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diary of a madman

venerdì, 07 luglio 2006

REACHING DEPHTS OF CLARITY  I'M NOT SUPPOSED TO BE LIKE THIS I SHOULD
BE ON THE TOP OF THE WORLD  IS ANYBODY OUT THERE LIKE ME?

I FOLLOWED - SOMETHING'S MISSING SELF CONTROL - FORCING ME DOWN
WHISPERS CONSUME THE AIR  ABOVE HER I'M ENDLESS

Fear - There's a way out  Touch of red  Break away  Nothing has it all
   Bury the place I've been  I fear there's a way out

AS IF I EVER HAD A CHOICE  ALL IN THE HANDS OF THE ENERGY  ONCE AGAIN
FEEL THE QUICKSAND  SWALLOW ME, TONIGHT I WON'T STRUGGLE

THE WEAK IN ME SHOULD KNOW  I'M AS SOBER AS I COULD BE

Prostrato da OzzyRotten alle ore 21:56
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heavy rock

mercoledì, 05 luglio 2006

"Quello che sta accadendo in queste ore, e cioè la protesta illegale e a tratti squadrista che i tassisti stanno conducendo a Roma e in tutte le grandi città italiane, ci induce a ritenere che il Decreto Bersani abbia in parte colto nel segno, toccando dei privilegi e delle rendite che non hanno ragione d'essere in un paese liberale. La protesta dei tassisti mostra come poche decine di migliaia di persone possano bloccare un paese e calpestare i diritti di milioni di comuni cittadini, troppo onesti e disorganizzati per far valere le proprie ragioni civilmente e nel pieno rispetto della legalità.

Il corporativismo che questa riforma voleva contribuire a scardinare mostra tutta la sua arroganza, quello di una lobby che antepone i propri egoistici interessi all'interesse della generalità, difendendo privilegi che essa considera ormai alla stregua di diritti. Ma che ne è dei diritti dei comuni cittadini? Non siamo meritevoli di tutela, noi che non facciamo blocchi illegali per le strade impedendo alla gente di andare a lavorare? Non è un nostro diritto avere un numero di taxi che sia in linea con le esigenze della comunità e dell'economia locale? Non è un nostro diritto pagare il tragitto in taxi dalla città all'aereoporto meno del biglietto di un volo internazionale?

Ma la protesta dei tassisti è solo la punta di un iceberg, presto anche le altre corporazioni faranno sentire la propria voce, perchè in questo paese di solito vince chi fa la voce più grossa. Ebbene, questo non deve più accadere! Basta con i ricatti delle lobby! Basta con i politici che soffiano sul fuoco della protesta per poi proporsi come mediatori per prendere qualche spicciolo di voto in più, dimenticandosi dell'interesse della collettività! Basta con la politica che accontenta questo e quello a spese di tutti.

Noi chiediamo al ministro Bersani di andare avanti nella strada delle liberalizzazioni senza farsi fermare dai ricatti dei vari potentati, corporazioni ed interessi di parte. Non bisogna cedere di un millimetro ma anzi andare avanti il più speditamente possibile, in virtù del mandato conferitovi dagli italiani alle scorse elezioni e forti del sostegno dei due terzi degli italiani che giudicano positivamente il decreto in questione.

Altrimenti, se ci faremo fermare anche stavolta, continueremo ad essere l'Italia delle gilde e dei mestieri: un paese medievale, anacronistico relitto nel mare della competizione globale."

Potete leggere il Post originale QUI.

Leggete, comprendete, prendetene atto e diffondete più che potete.

Prostrato da OzzyRotten alle ore 21:35
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diary of a madman

mercoledì, 05 luglio 2006

»»» Questo post è stato pubblicato anche su Kilombo, Meta-Blog delle Sinistre. Clicca QUI per leggerlo.

"Sei andato a scuola? Sai contare?"
"Come contare?"
"Come contare? 1,2,3,4, sai contare?"
"Si, so contare"
"Sai camminare?"
"So camminare..."
"E contare e camminare insieme lo sai fare?"
"Si! Penso di si!"
"Allora forza! Conta e cammina! dai... 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8..."
"Dove stiamo andando?"
"Forza! Conta e cammina! 9... 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99 e 100! Lo sai chi ci abita qua? A? U zù Tanu ci abita qua!!"
"Cento passi ci sono da casa nostra,cento passi!"

("I cento passi" di M.T.Giordana)

E' nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio.
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare.

Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato.
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore.

Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare,
gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada
Allora... 1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi

"Noi ci dobbiamo ribellare..."

Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare,
Gli amici, la politica, la lotta del partito, alle elezioni si era candidato.

Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato.
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato.

Allora dimmi se tu sai contare,
dimmi se sai anche camminare,
contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani
Allora...
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto;
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato.

Allora dimmi se tu sai contare,
dimmi se sai anche camminare,
contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani
Allora...
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi
1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi

"E' solo un mafioso, uno dei tanti"
"E' nostro padre"
"Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!"


(Modena City Ramblers - da Viva la Vida! Muera la Muerte!)

»»» Giuseppe Impastato, meglio, Peppino come lo chiamavano gli amici ed i compagni di partito, non era nessuno. Perlomeno, non lo era per se stesso.
A nulla valeva il cognome che portava, che a Cinisi rispecchiava omertà, mafia, violenza, timore e soggezione. Ma Peppino era differente.
Peppino Impastato è stato nessuno, come ho detto, dapprima per se stesso, poi, dopo la sua tragica e misteriosa morte, anche per tutta la società civile degli anni settanta, che lo voleva dapprima colluso con la piovra mafiosa stessa, poi suicida e, di riflesso, caricatura dell'intellettualoide impegnato per svogliatezza che, nella decadenza dei costumi, ha trovato la propria tomba.

Ci sono voluti quasi trent'anni perché la memoria di questo Compagno bistrattato e disamato anche dalla Sinistra da "salotto", sia stata riportata sui binari della correttezza, anche se tragica, del martirio e della forza delle idee. 
Avevano tentato di infangare il suo ricordo con accuse e pretesti che ne avrebbero spento la lotta, l'ideologia, la poetica, l'arte, la passione di un piccolo, piccolissimo siciliano che amava la propria terra e che, di contro, detestava la violenza e le vessazioni mafiose.

Oggi invece, tutto è differente. Peppino è il Compagno la cui storia ha fatto e fa ancora piangere decine di persone, per coraggio e spregiudicatezza.
La sua vita, dovrebbero conoscerla anche i muri, e la sua lotta, in tutti coloro che si riconoscono come Comunisti, dovrebbe essere presa a modello, rispettata e imitata.

»»» Peppino Impastato: Biografia, collegamenti, opere. Su Wikipedia.org

»»» Peppino Impastato, una vita contro la Mafia....

»»» Centro Siciliano di Documentazione "Peppino Impastato" - 29 anni contro la Mafia

Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:20
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martedì, 04 luglio 2006

Due cose che mi sento di dire in maniera dolce, civile e pacata.
Che mi gorgogliano in bocca e mi bruciano nello stomaco. Dal profondo, e non riesco più a respingerle, tanto vengono in superficie...

Ai tassisti che si ritengono scippati delle loro prerogative e dei loro sacrifici vissuti all'ombra delle pensiline ascoltando il calcio alla radio; magari, aspettando il pollo da spennare e da portare in giro per la città; ai farmacistici megafono del capitale di Farmindustria:

ANDATE A FARE IN CULO!

Già che ci sono, vorrei anche esternare un pensiero per tutto quanto riguarda il calcio e qualsiasi altro sport che si pratichi tramite l'uso di uno strumento sferico o comunque ovale:

VI COMUNICO UFFICIALMENTE CHE NE HO PIENE LE PALLE DEI MONDIALI, DEI PIANTI, DEI FESTEGGIAMENTI IN PIAZZA, DEGLI AGGIORNAMENTI, DEI GOL SOPRA BERLINO, DELLE NOTTI MONDIALI, DI BISTECCONE GALEAZZI, DI LIPPI E DI TUTTO QUANTO IL VOSTRO FOTTUTO RESTO E DI TUTTO QUANTO RIGUARDA IL VOSTRO FOTTUTO CALCIO.

Mi sento meglio.
Esco. Magari troverò qualche tifoso invasato per strada, e mi divertirò a piantargli il forcone del mio barbecue in mezzo alle falangi delle dita.
Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:23
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martedì, 04 luglio 2006

Navighiamo per cieli infiniti
dove le stelle splendono come occhi
nella notte buia sbigottita.
Come la luna che beccheggia tra alberi d'argento
cedendo alle lacrime,

Lei, unica luce della notte.
La terra, porpora lingua di fuoco
come bagliore di zaffiro
in strade orbitali.

Su di essa, ai piedi degli alberi
toccata appena da una fredda brezza notturna,
la luce argentata delle stelle compare,
E noi continuiamo dall'occhio rossastro
del grande dio Marte
a percorrere le vie dell'Universo.

»»» Black Sabbath - Planet Caravan

Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:23
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heavy rock

domenica, 02 luglio 2006

È venuto anche il giorno in cui vecchi e stracciati fantasmi hanno ripreso forma e vita, non si capisce bene né per quanto, né in che direzione essi vogliano trasmigrare.

L'essenziale è essere, volere e colpire.

Col fondo del cuore abbacinato da strali d'abisso, senza strade e senza segnali di ritorno, imputriditi da fuoco e fumo; ancora una volta, a sottendere all'eterna lotta tra il Nichlismo ossessivo e la Lussuria cupa di un amplesso rubato, cestinato, rifatto e ributtante.

La carne del diavolo è acida, spessa e senza attitudine; quella dei vampiri, oberata di sogni senza occhi e senza voleri particolari.
Fratelli e sorelle nel Buio dell'anima.

Nemici spudorati e assassini senza remore e dinieghi nella luce del giorno.
Come un palpitante cuore rosso che si muoveva, ma adesso, non più.
Per nessun fantasma stracciato.

Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:11
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