Confessore di peccati comuni, ostruiti dal nulla che grava sulle parole e sui pensieri.
Solo quelli, perché alla fine, che cosa poter possedere più di proprio?
Se scorgi una figura, che si muove placidamente, e senza fatica, levandosi dai rigagnoli di pioggia, scottati dal suolo crudele, quando questa cade, o riverberando la luce dei raggi del sole, quando questo è alto e forte; sapresti mai dire se costui sia solo, invisibile e solitario, e non evanescente e puro come il più adamantino dei cristalli di quarzo?
Il dubbio assale. Nessuna certezza, che non abbia sapore di Vita, o di Morte.
Fuori, veli rattrappiti di gelo si stendono sulle case dirupate e sonnacchiose, sulla terra che respira prima d'andarsene a dormire per una stagione intera.
Dentro di me, cancro letale di nostalgia e solchi sanguinolenti corrodono fiumi in mistura di lacrime e sangue.
Ricordati del fantasma che fui, come se fosse, ancora, un dolce ricordo di giorni belli e ore deliziose.


Giorgio Faletti uscirà nelle librerie d'Italia, il prossimo 10 Ottobre, con il suo terzo romanzo, a metà strada tra Thriller strutturato e dai tratti marcatamente psicologici, e il giallo romanzesco tinto di noir che tanto successo gli ha dato con i suoi predenti "Io Uccido" e "Niente di Vero tranne gli Occhi".