mercoledì, 16 gennaio 2008

Per un pò di tempo mi prendo una pausa.
Ho per la testa altri argomenti che non sono certi miei arzigogolati e capziosi pensieri, e li sto' mettendo nero su bianco su una piattaforma nuova (almeno per me): Wordpress.
Non che Splinder mi abbia dato mai grossi problemi di sorta, anzi: sono particolarmente affezionato a questo Hosting, ma Wordpress è tutto un altro pianeta.

È pure probabile che decida di migrare l'intero Reame lì, sempre se mi verrà la voglia e se avrò tempo sufficiente a disposizione: in tre anni e passa di post ne ho scritti una caterva, ed è un bell'impegno trasferirli tutti.
L'idea che ho è quella di "scindere" su due lati i miei pensieri, mettendoli su due blog diversi: uno che si occuperà di fatti, pensieri, veleni e riflessioni riguardo il mondo che mi circonda; un altro, questo blog, rimarrà il posto dove scriverò di musica e di cose più intime che mi riguardano.

Adesso è il momento delle riflessioni sul "mondo che gira" e dunque mi dedico a questi pensieri, poi magari, chissà...

Chiunque lo voglia può comunque continuare a leggermi QUI.

Buona continuazione a tutti.
Prostrato da OzzyRotten alle ore 21:28
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diary of a madman

mercoledì, 09 gennaio 2008

Termovalorizziamoci! Sì!
Rendiamoci più belli con un colpo di fiamma. Un bel lanciafiamme modificato ad asciugacapelli, e siamo tutti più contenti.

Bruciamo la spazzatura perché pensiamo che così facendo si riesca far sparire il problema. La rendiamo in cenere cosiché non urti il nostro delicato gusto estetico ed il nostro palato da raffinati gourmet.
Subito dopo, seppelliremo il tutto in un bel fosso, magari lo copriremo di nylon, oppure lo ridurremo in cristalli: stalattiti e stalagmiti tossiche che penderanno in qualche anfratto del sottosuolo. Affascinanti nella loro conformazione morfologica, assolutamente imperdibili per il tempo millenario occorrente a che debbano crearsi: ben 14 anni, ohibò! Ma è quasi un secolo perdinci!

E dei fumi tossici? Delle esalazioni nocive delle discariche? Delle diossine? E delle nanoparticelle, invece, che cosa potremmo mai farcene?
Volubili ed inafferrabili queste. Restie ad ogni trappola, ad ogni filtro, ad ogni meccanismo dannato che non riesce a catturarle, che cosa ne faremo?

Ce le mangeremo.

Ci termovalorizzeremo anche noi. Diventeremo pure noi discariche ma non a cielo aperto: a stomaco chiuso, altrochè!
Ce le respireremo.
Le respireremo e saremo felici di dare il nostro piccolo polmonar contributo all'ambiente.
Non dovremo nemmeno scomodarci a dover ricordare quando sarà il prossimo giorno di raccolta del vetro o della carta. Non dovremo più nemmeno dover credere a tutte quelle brutte cose che i nostri politici, i nostri giornalisti, i nostri DIPENDENTI, dicono ogni giorno alla tv. Non dovremo ascoltarli più. Finalmente saremo in un regime di informazione realmente libera: quella di un paese dove i giornali non escono più per mancanza di notizie, i tg non vengono più trasmessi perché tutto va bene e sarebbe una noia seguirli, la rete web è svuotata dei suoi contenuti liberi e senza filtri, perché i filtri sono già serviti sulle cime degli inceneritori che seminano la nostra giusta e sacrosanta dose di diossine cancerogene.

Poi dovremo morire. Tutti prima o poi andremo a mangiar la cicoria dalla parte della radice.
Prima o poi. Meglio prima, che diamine! Serve mettersi il turbo inquinante, altrimenti che noia sarebbe dover vivere una vita senza neppure una piccola guerricciola per il petrolio, senza manco un insignificante genocidio, senza che Berlusconi ci sorrida da uno schermo (ultrapiatto a a 42", certo) e ci dica le solite bugie, forbite però con la giusta dose di ottimismo e di marzialità tali da renderle come oro colato.

Moriremo e diventeremo cenere.
"Cenere siamo e cenere diventeremo". È stato uno dei primi ammonimenti che il prete sull'altare ci ha dato da piccoli.
Non ci ha augurato di vivere una vita serena e tranquilla, no.
Sarebbe stato tutto troppo semplice: appena nati, già qualcuno ci ha sillabato nelle orecchie che dobbiamo morire. Abbiamo il dovere di morire, così come abbiamo anche il diritto ad avvelenarci, ogni giorno di più. Sempre di più.
Più spazzatura per tutti. Più termovalorizzatori per tutti.

Termovalorizziamoci.
E per ora iniziamo da Napoli. Il bubbone pestifero d'Italia.



Cibo avvelenato. Un'inchiesta di Ilaria D'Amico. CLICCA QUI.
Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:57
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ambiente

lunedì, 07 gennaio 2008

Lo so', lo so'.
Questo nuovo anno è iniziato già da un bel pezzo, ed io dovrei già essere stato in prima linea ad incettare buoni propositi da molto tempo.
Mi son sempre interrogato però sul che serva, e non ho mai trovato risposte esaurienti: per questo ho deciso da qualche lustro ormai di non dovermi esaurire per forza ad impormi cose che regolarmente salterò o non farò.
Vuoi per l'ineccepibile e puntualissima mancanza di tempo che mi perseguita sempre e che mi costringe a dover fare solo lo stretto necessario (e a volte manco quello), vuoi pure, e questo è più grave e tragico, per la vera mancanza di voglia che ho.

Niente di strabiliante, s'intende.
Forse molte cose prescindono persino dalla mia malavoglia ed impudica pigrizia.

Uno come me che ambirebbe a sposarsi_ dico tanto per parlare naturalmente_ per esempio, vista la ormai vergognosa e avanzata età da scapolo, ma che non ne ha i mezzi per diverse ragioni, tra cui soprattutto la mancanza di un lavoro stabile e retribuito in maniera non dico giusta, ma almeno umana, e che si trova a dover cozzare con gli articoli, sillaba per sillaba, della Legge 30.
E allora accantono il proposito di sposarmi (con grande scorno di mia madre) e di Padoa Schioppa che continua ad insultarmi chiamandomi "bamboccione".
Ma certo, io non ho avuto mamma e papà che mi hanno pagato la migliore università come nel suo caso, che mi hanno fatto alloggiare nel quartiere bene di turno, e che soprattutto quando mi sono laureato, non mi hanno regalato un superattico nella medesima postazione.
No. I miei al tempo non volevano nemmeno comprarmi il motorino. Figurarsi una casa.

Certo, potrei ambire ad aprirmi una partita Iva, a fare un doppio, o magari triplo lavoro, per due lire e nemmeno date in maniera assolutamente puntuale, con la paura poi che col carattere che ho, al primo rospo da ingoiare che mi andrebbe storto mi caccino in mezzo ad una strada.
Accantono anche quello.
Buona pace sia.

Magari potrei pensare a dovermi cambiare quel vecchio catorcio di macchina che ho.
Due buoni propositi in uno: avere l'auto nuova, linda e pinta che non inquinerebbe nemmeno per giunta!
Due al prezzo di uno quindi.
Ma vaglielo a dire a quegli strozzini legalizzati delle banche e delle finanziarie, che per un bene che costa 10 poi pretendono un interesse che è perlomeno 5.
E se magari presento pure alla concessionaria quel mio vecchio catorcio di cui sopra, in trenta secondi mi tolgono pure tutti gli sconti da listino che mi hanno praticato prima, con la scusante che certo, cazzo, rottamare un ferro vecchio costa, e quindi delle due l'una: o lo sconto o il rottame.
Ma poi, se la matematica non è mai un'opinione: se mi tolgono lo sconto e quindi pago la macchina nuova in più, e poi mi applicano gli incentivi statali, non mi fregano lo stesso?
Non è come nella vecchia storiella del "mi hai alzato la sottana e mi hai abbassato le mutande"?
E poi, cazzo, i listini chi li fà? Chi li compila? Come si fa a considerare il prezzo di un bene con uno sconto che di regola non s'abbassa mai a meno del 30%?
Sono io che sono storto a pensare che vogliano fregarmi o è il mondo dei saldi che va così?
Se è così ditemelo, perché vedrò allora di alzare il numero di cazzotti in faccia che darò al concessionario: 100 con sconto del 40%. Mi sembra equo no?

Va beh, lasciamo stare pure i ferri vecchi. Lasciamo che la mancanza di ferro e di latta sia ancora più marcata data la mia indisponibilità.
Ma poi, manca sempre l'acciaio. Ed io esprimo il proposito che non mi manchino mai le forchette dal tiretto. Sai che tragedia a dover mangiare con le mani?
Quanti di voi, a casa, mangiano con le mani non possedendo stoviglie? Quanti?

Manca davvero l'acciaio o è solo l'illusione che manchi, perché è carente in certi settori di cui potrebbe non fregarci un cazzo?
Ipotesi: manca l'acciaio armonico che si usa per "intubare" una trave autostradale. E a me che mi frega? Io non voglio nuove autostrade! Voglio che quelle che già ci sono funzionino, e non debbano essere, come sono, delle mulattiere.
Oppure manca l'acciaio, la lamiera per costruire la scocca dei Tir.
Ma io non voglio altri camion! A che servirebbero?
Se è vero che il 50% di questi che percorrono le strade italiane viaggiano scarichi, perché non si riesce ad organizzargli un viaggio "di ritorno", che li si riempia, e che camminino quelli che già ci sono.
O meglio ancora, che si comincino a consumare gli alimenti, e i beni dati dal territorio dove si abita: non servono i camion per spostarli, non si inquina, si risparmia e almeno saprai di certo che non stai ingurgitando una bistecca inglese di una mucca gonfiata come un pallone dagli steroidi.

Potrei esprimere il proposito che il mio paese costruisca gli inceneritori per far scomparire la spazzatura a Napoli e in Campania, certo.
Bella cosa quella.
Perché dovrebbero essere peggio quelli che bruciano la monnezza per strada di quelli che invece vogliono prenderla, spostarla, poi scaricarla, poi accumularla, per poi riprenderla, ritrasportarla, ricaricarla e buttarla in un inceneritore?
Perché?

Le nanopolveri che vengono generate da un inceneritore hanno un diametro di 0,5 - 0,1 micron, milionesimi di metro. Più è alta la temperatura di combustione e più le polveri diventano non "sottili" altroché: fini. Non degradabili.
Ti si piantano nei polmoni e circolano nel sangue alla stessa velocità di una pallottola, e ti fanno venire mica la bronchite o l'asma, quello è il meno. Un bel tumore, un bell'infarto, o magari qualche giro random nel dna attraverso lo sperma, sicché il tuo futuro cucciolo avrà il muso di un tricheco e le ali di una cicogna.
Chi invece brucia la spazzatura per strada genera solo puzza e scostumatezza. Quelle sì.
Ma sono scostumati i napoletani o chi li governa che non ci ha mai sentito a introdurre la raccolta differenziata porta a porta, la bioessiccazione, il trattamento dei rifiuti che possono diventare una risorsa anziché una ragione di guerra, pretendendo invece di dover piazzare sempre nuove discariche, senza che la gente che abita nei dintorni sia prima interpellata?

I tedeschi, i francesi e gli spagnoli di noi ridono: loro hanno capito che sulla merda ci si può fare anche un mucchio di soldi. Vogliono prenderla, portarla nel loro paese, separarla, riciclarla per poi reimetterla nel mercato, guadagnandoci, e poi, solo alla fine, di quel poco che rimane, o bruciarla per produrci energia, o renderla inerte e riutilizzarla per farci altre cose, guadagnandoci per la seconda volta. Anzi per la terza, perché per smantellare la spazzatura dalla Campania vogliono esser pagati. Profumatamente. È il caso di dirlo.
Si è calcolato che per ogni tonnellata di rifiuti da essi prelevata, loro possano farci lavorare diverse decine di persone in uno stabilimento per un giorno. Solo a Napoli ci sono 5000 tonnellate di merda da ripulire, altre 5000 nel resto della Regione. Fatevi un pò di conti...

Addio buoni propositi.
Essere più buoni, più belli-sani-raggianti-magri-abbronzati non serve più ad un cazzo: serve essere più cattivi ed incazzati di prima. Peggio di ieri, meno di domani.
Soprattutto, avere il coraggio di mandare a fare in culo chi vuol farci respirare la spazzatura bruciata e farcela mangiare, chi vuole spillarci i soldi in maniera becera con il beneplacido dello Stato mafioso, chi vuol farci credere che quest'anno sia più bello-sano-raggiante-abbronzato-meritorio di quello passato: sarà solo più magro. Da anoressici, altro che palle.

Sono riuscito a farvi passare anche a voi tutti i bei pensieri?
Se sì, meglio così. Altrimenti...
Prostrato da OzzyRotten alle ore 21:00
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diary of a madman