OGGETTO: Indagini su scomparsa
Num. Prot. 322
Questa mattina ci siamo recati, come ieri dettovi, nel Gabinetto del Dottore Picarella Giosuè, medico curante del ragioniere Patò, allo scopo di pigliare conoscenza dello stato di salute dello scomparso.
Il Dottore Picarella ha sulle prime oppostoci un fermo diniego alla nostra domanda asserendo essere dovere suo di medico non dare notizie sugli ammalati che presso di lui erano in cura perché aveva fatto un patto con un certo Ipocrate (che a Vigàta risulta sconosciuto) e che di conseguenza non era disposto a parlare del Patò con "porci e cani" (queste le parole sue precise).
Avendo io, Maresciallo dei RR CC, risposto con risentite parole che non ero un porco avendo il Delegato di P.S. detto che manco lui era un cane e che ci trovavamo nel Gabinetto per fare le nostre funzioni, il Dottore Picarella alquanto si calmava e fornivaci smozzicate informazioni che possono essere riassunte in quanto segue....