giovedì, 02 ottobre 2008



I will be here for you
All I want is you
When I see your face
All the Angels are shamed

Lay with me beauty
Feel me close to you
Take my hand to you
Touch you softly. Your warm skin

Cover me with you
Over me under you
Pull me in to you
As one we lay entwined

All I ever wanted
I have, I need never wish again
You are heaven sent

All I ever wanted
You are, you are heaven sent



Prostrato da Bloodysucker alle ore 23:41
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bloodysucker

lunedì, 22 settembre 2008

Needed time to clear my mind and
breathe the free air find some peace there
I used to keep my heart in jail but
choice was love or fear of pain and

I...

chose...

love...


cos everything is energy and energy is you
and me is everything is energy and you and me

Light shines in through open window
shines in side your heart and soul and

light will guide your way through time and
love will help you heal your mind
and

life...

will...

be..

cos everything is energy and energy is you and me
is everything is energy and you and me is
everything is enegry in you and me
is everything is energy






Tutto - Anathema

Avevo bisogno di tempo per schiarirmi le idee e
respirare l'aria liberamente e trovare un po di pace la
Ero abituata a tenere il mio cuore chiuso in cella ma
la decisionen era tra amore o paura del dolore e

io...

ho scelto...

l'amore...


Perche tutto e' energia e l'energia siamo tu
e io siamo tutto e' l'energia e' tu e io

La luce  atraverso la finestra aperta
e fa luce nel tuo cuore e nella tua anima e

la luce guidera la tua strada atraverso il tempo e
l'amore aiutera a chiarire la tua mente e

la...

vita...

sara'...


Perche tutto e' energia e l'energia siamo tu
e io siamo tutto e' l'energia e' tu e io siamo
tutto e l'energia e' tu e io
siamo tutto e' l'energia


Prostrato da Bloodysucker alle ore 11:04
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bloodysucker

domenica, 04 maggio 2008

Ore rubate di sonno, come se ci si trasformasse in ladri. Di cosa, poi, non si sa bene.
Tempi in cui il lettore scorre veloce ed il raggio che segna il compact disc sembra camminare di fianco ai tanti pensieri.

Solo. Il mio cervello non viene pungolato e si muove inarcandosi alle espressioni del mio viso. Non vedo, non sento, non provo freddo. Il mio è un tempo sospeso che ha già celebrato le proprie esequie.
Ascolto solo parole che non ci sono, sento profumi e odori radicati alla base del mio petto. Mendico un calore e un sapore che non ho fretta di scacciare via. Quasi come se fosse un dolce tortura che mi tormenta con la dolcezza, l'anima e la volontà delle cose belle e inghiottite.

Non c'è maniera per strapparsi una parte di cuore. Quella che assorbe come una spugna insaziabile la nostalgia, la mancanza, il dolore.

Tutto fa parte del cuore, e niente si può scacciare.

Ma indove erano andate a finire quelle prime matinate nelle quali, appena arrisbigliato, si sintiva attraversato da una speci di correnti di filicità pura, senza motivo?
Non si trattava del fatto che la jornata s'appresentava priva di nuvole e vento e tutta tirata a lucito dal sole, no, era un'altra sensazione che non dipinniva dalla sò natura di meteoropatico, a volersela spiegare era come un sintirsi in armonia con l'universo criato, perfettamente sincronizzato a un granni ralogio stillare ed esattamente allocato nello spazio, al punto priciso che gli era stato destinato fino alla nascita.
Minchiate? Fantasie? Possibile.
Ma il fatto indiscutibile era che quella sensazione una volta la provava bastevolmente di frequente, mentre invece, da qualichi anno a questa parte, ti saluto e sono. Scomparsa. Scancillata. Anzi, ora le prime matinate gli provocavano spisso e vulanteri 'na sorta di rigetto, di rifiuto istintivo di quello che l'aspittava una volta dovuto accettare il jorno novo, macari se non c'era nenti di camurrioso che l'aspittava nel corso della jornata. E la conferma era data da come si comportava subito che nisciva dal sonno.
Ora, appena isava le palpebre, immediatamente le ricalava e sinni ristava allo scuro per qualichi secondo, mentre una volta, appena rapriva l'occhi, li mantiniva aperti, squasi tanticchia sbarracati, per agguantare avidamente la luci del jorno.

Andrea Camilleri - Le ali della sfinge
Prostrato da OzzyRotten alle ore 12:00
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spleen, diary of a madman, bloodysucker

martedì, 12 giugno 2007

Aspetto di perdermi sul ciglio delle labbra morbide di un sogno diroccato nei giorni passati.
Vorrei affogarci e non svegliarmi mai più.
Come tutte le cose belle e antiche nutrono sogni, silenzi e speranze per rendere i pensieri e le illusioni reali, tangibili, stupefacenti; a volte pure le certezze recondite computano il delitto dell'attesa spasmodica.

La mia unica certezza è di essermi perso, ormai, nell'abisso delle sue labbra, della sua pelle profumata, delle sue gote crudeli quando servono, lascive quando io vorrei.

Di queste cose, e di nient'altro, parlano i miei pensieri.
Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:39
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bloodysucker

mercoledì, 23 maggio 2007

“Con una rosa hai detto
vienimi a cercare
tutta la sera io resterò da sola
ed io per te
muoio per te
con una rosa sono venuto a te

bianca come le nuvole di lontano
come una notte amara passata invano
come la schiuma che sopra il mare spuma
bianca non è la rosa che porto a te

gialla come la febbre che mi consuma
come il liquore che strega le parole
come il veleno che stilla dal tuo seno
gialla non è la rosa che porto a te

sospirano le rose nell'aria spirano
petalo a petalo mostrano il color
ma il fiore che da solo cresce nel rovo
rosso non è l'amore
bianco non è il dolore
il fiore solo è il dono che porto a te

rosa come un romanzo di poca cosa
come la resa che affiora sopra al viso
come l'attesa che sulle labbra pesa
rosa non è la rosa che porto a te

come la porpora che infiamma il mattino
come la lama che scalda il tuo cuscino
come la spina che al cuore si avvicina
rossa così è la rosa che porto a te

lacrime di cristallo l'hanno bagnata
lacrime e vino versate nel cammino
goccia su goccia, perdute nella pioggia
goccia su goccia le hanno asciugato il cuor

portami allora portami il più bel fiore
quello che duri più dell'amor per sé
il fiore che da solo non specchia il rovo
perfetto dal dolore
perfetto dal suo cuore
perfetto dal dono che fa di sè”

Vinicio Capossela

Dedicata alla Rosa dai petali di sogno e di speranza.
A quella senza la quale la mia esistenza non avrebbe né senso, né direzione, né desiderio.
Dedicata alla mia Rosa.
A quella che mi sopporta tutti i giorni con pazienza e passione. Che seconda il mio carattere e che non l'aggrava, che in ogni circostanza saprà sempre quali parole dire per farmi sentire unico ed immenso.
Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:37
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bloodysucker

martedì, 06 marzo 2007

«Maybe I always knew
My fragile dreams would be broken... for you»

Anathema - Fragile Dreams
Alternative 4


Non conosco il nome di Dio e non posso dire d'essere un suo buon figlio.

Ad ogni modo, riesco ad avvolgermi nel suo mistero, che per me ha occhi lucidi di pianto e di risa, unghie di cristallo su sapienti e vellutati flutti, orme perdute che guidano allo stesso modo il mio camminamento.

Ed il volto etereo delle madonne che piangono, lo serbo nel battere dei rintocchi della mia testa. Incessantemente.

Non ho niente che non sia sentimento che mi guidi nel buio, barcollando di parole mai dette, mai scritte, mai espresse, solo pensate, appena nate e già vuote di significato.

I miei sogni fragili, s'infrangono tutti su ciclopiche barriere di cemento, ma dentro esse, immancabilmente, io porto un cuore più prezioso e leggero, mio e da non dividere con nessuno altro ancora.

Per questo sono l'uomo più ricco al mondo.
Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:28
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bloodysucker

mercoledì, 14 febbraio 2007

Tanti auguri di buon San Valentino in modo un' po insolito. E' San Valentino divertiamoci. Comunque gia' lo sai che sfortunatamente non potremmo passarlo assieme, ma alla fine chi se ne frega,. Ci rifaremo appena possibile ;-).

 
Prostrato da Bloodysucker alle ore 10:56
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bloodysucker

lunedì, 15 gennaio 2007

Vieni, ti prendo per mano.
Forse non vorrai, e protesti avere ragione, da queste riverbera forte il palpitare che mi cresce in petto, senza che questi voglia cessare, senza che voglia abbandonarmi oggi e sempre, come è stato forte per un tempo, lo sarà nel destino ignoto che conosceremo.

Inevitabilmente dovremo accettare le paure, le gioie, le pene e tutto quanto ancora, persi ma assolutamente vicini nell'ineluttabile svolgersi del tempo, che decresce a seconda degli umori, avvinghia, come fiera selvaggia, cuori solitari e complementari ubriachi di suffissi, sulla terra, ma magari anche oltre, e noi non sappiamo, non vediamo ma vorremmo perderci, anche se fosse per l'ultima volta, nell'abbraccio immortale, che non ha né il sapore dell'addio, né quello pericoloso, del lasciarsi anche se solo per un attimo.

Una volta vagheggiavo di futuri e di universi improvvisi, scintillanti nella loro corsa inavvicinabile; adesso, col senno in subbuglio, con il fiato spezzato dall'aria tiepida ed impropria, come se fossi Pindaro senza ali né parte, mi dibatto atterrito in un presente d'ordinario riflusso di sensazioni ammorbanti, di ricordi appena celati alla luce della penna e della carta, certamente importanti, fedelmente stampati nella mia mente con vampe furiose di dolore, e con la dolcezza di labbra un pò avariate dalla mia, irripetibile, innominabile, mancanza.
Prostrato da OzzyRotten alle ore 18:52
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diary of a madman, bloodysucker

lunedì, 25 dicembre 2006

Sem v Ljubljani... (Sono a Lubiana...)

Prostrato da OzzyRotten alle ore 12:05
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diary of a madman, bloodysucker

mercoledì, 13 dicembre 2006

Senza parola proferire, mi sei mancata.
La mia non è commiserazione, non è inutile commiserazione tinta di banalità, sei solo tu a scomparire e riapparire, come la nebbia di primo mattino, come la fuliggine negli occhi scontati, eppure spostati da qualche altra, qualsivoglia cosa.

Stasera, hai il profumo dolce delle rose d'inverno, che non vuoi lasciare, né dimezzare nell'universo di ricordi e recessi, che solo tu sai, che solo a me è permesso penetrare.

Prostrato da OzzyRotten alle ore 17:33
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diary of a madman, bloodysucker