
Bene. Adesso che dobbiamo per forza scordarci della Laicità dello Stato, della riforma per le unioni civili, della scuola pubblica, dell'Università per tutti, delle maggiori risorse per la ricerca, dell'abolizione della Legge Biagi e del conseguente precariato, del conflitto d'interessi, della crescita economica sostenibile, della riforma della giustizia e di quella della "casta" della politica, del Welfare e della Sanità, della Società "aperta" ed europeista, delle politiche d'accoglienza, dei diritti dei lavoratori e dei più poveri, ecc. ecc. Adesso possiamo finalmente dirci di essere veramente uno STATO CIVILE.
In tutte maiuscole, certo.
Per i prossimi tempi dovremo ricordarci di essere numeri, non persone fatte di carne. Numeri di una tecnocrazia economica dove le leve dello Stato e del suo Governo le muoveranno i capitalisti, i pescecani della finanza, i preti con lo zucchetto "azzurro" e quelli che ne indossano uno bianco: moderato perdio!
Moderato-Liberale-Popolare.
Assolutamente allineato alla crescita a tutti i costi. Connesso al "consumo" e alla globalizzazione per forza. Senza "se" e senza "ma".
Poi, che importeranno tutti i fattori di squilibrio sociale ed economico che si verranno a creare, che importerà la insostenibilità ecologica degli ecomostri e delle centrali nucleari che verranno a nascere come funghi nell'orticello di casa nostra? Che importerà dell'inquinamento, del riciclaggio che non si farà, del risparmio di materie prime necessario, delle energie e delle fonti alternative, degli inceneriori come fabbriche di cancro?
Siamo diventati di colpo CIVILI noi italiani!
Gioitene! Non saremo più l'Italietta del vino adulterato, delle mozzarelle alla diossina. Questa, naturalmente, ce la venderà edulcorata l'On. Bassolino, e come dessert potremo gustare i cannoli "made in Cosa Nostra" del Sen. Cuffaro.
Sorridenti e beati, i nostri politici, la nostra classe dirigente liberla-liberista-riformatrice-tanto-carina-tanto-accomodante ce lo metterà in quel posto e noi risponderemo sorridendo a nostra volta, perché diavolo! Siamo una popolazione CIVILE, no?
Ah dimenticavo: siamo pure i tanto CIVILI che hanno cacciato i Socialisti dal parlamento dopo più di cento anni, e tanto per non lasciare questioni ideologiche in sospeso, abbiamo fatto man bassa di tutta la Sinistra vera. Quella anticapitalista e che lottava contro la globalizzazione dei mercati. Quella che stava dalla parte degli operai, degli intellettuali e di tutti quelli che hanno sempre avvertito situazioni di disagio, cacciandola dopo 62 anni di onorato servizio.
Ma noi siamo CIVILI. Abbiamo preferito i Calearo, i Ciarrapico, i Berlusconi e i Veronesi, ai Socialisti, ai Verdi e ai Comunisti. Non fanno più tendenza ormai.
Ma non finisce quà. Nervi saldi, calma e gesso per ora.
Come si diceva una volta: LA LOTTA CONTINUA.