martedì, 17 giugno 2008


L'apertura del V2-Day del 25 Aprile in Piazza San carlo a Torino

Faceva caldo il 25 Aprile a Torino.
Un sole che a starci sotto il cervello sembrava dovesse cuocersi in un brodo bollente dove ad ogni stentato passo per Piazza Castello, stracolma di gente fino all'inverosimile, si respirava l'aria delle occasioni grandi.

Quelle buone, quelle di festa. Quelle che piacciono a me.

Il 25 Aprile a Torino c'era il V2-Day sull'informazione. Eravamo tanti, eravamo tantissimi.
Mentre le televisioni ignoravano e i giornali delegittimavano (senza riuscirci peraltro...), una massa di gente immensa si accalcava per firmare. 

"Ma è vero che le firme non saranno valide perché raccolte in un periodo fuori-tempo?".
"Non si può affossare la Resistenza con le proteste di piazza! Il 25 Aprile è la festa di tutti e non di 4 scalmanati!".
"Il Sindaco non darà mai la disponibilità della piazza".
"Erano un paio di esagitati ignoranti. Centomila persone? Ma quando mai! Saranno state sì e no quarantamila! La piazza non ne può contenere di più!".


E intanto io e l'amica che mi accompagnava ci abbiamo messo due ore per riuscire ad arrivare ai banchetti e firmare. Ogni tanto ci fermavamo all'ombra dei portici, davanti ad un bar a salutare qualcuno, fare quattro chiacchere con i suoi amici coi figli appresso, che si godevano quella giornata, bere qualcosa, mangiare un gelato, e avanzare altri due metri in mezzo alla gente che aveva invaso quella piazza.
Una festa. Una grande festa.

"Minchia! Pensavo che Grillo fosse più basso. Mo gli viene una sincope ad urlare a squarciagola sotto al sole!".

Mentre facevo la mia brava fila, quasi attaccato gomito a gomito con gli altri, davanti al banchetto "Altre Regioni", tra i fiati pesanti e accalorati, spiavo qualche carta d'identità. C'era gente che veniva da L'Aquila, da Milano, da Pescara, da Bari, da Catanzaro, da Bergamo, da Cosenza. Uno persino da un comune che non ricordo ma che ho immaginato fosse sicuramente sardo. Venivano da tutta Italia. E c'ero pure io. Dal mio oscuro paesello "in culo ai lupi" tra l'Appennino Lucano e le valli del Cilento, sino a Torino.
Io "borbonico" alla Re Bomba e Franceschiello, nella città dei Savoia e di Cavour. Ed ero contento. Per una volta il mio endemico ribrezzo per i luoghi troppo affollati era diventato secondario. L'importante era esserci. Mettere tre firme, godersi la compagnia, discutere di politica, farsi quattro risate, avanzare quasi ci si trovasse in una foresta di mangrovie, sempre contenti.

E lo sarò ancora, pure per il prossimo V-Day: Il terzo. Che stavolta verterà sulla Giustizia. Quella che ormai sembra essere diventata la più svenduta delle donnacce di strada. Con tutto il rispetto per le povere donne sfruttate sui marciapiedi.

V3-Day V3-Day V3-Day!
Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:16
Permalink | commenti (2)

v-day, v2-day, v3-day

mercoledì, 23 aprile 2008

Dopo tanto aspettare il momento è arrivato: V2-Day!
È arrivato il momento delle armi (simboliche) e dei bagagli (veri), e per quanto mi riguarda, questo 25 Aprile sarà il giorno più lungo. La festa del ricordo della Liberazione dal Nazi-Fascismo abbinata ad un evento di "Democrazia dal basso" che, secondo me, è la migliore maniera per commemorare tutti i nostri nonni morti sulle montagne.

Siate tutti partecipi del V2-Day, trovate il banchetto per firmare più vicino a casa vostra e fiondatevici senza esitazioni di sorta: l'Informazione libera è il sale della Democrazia. Di qualsiasi colore essa sia. Bianca, rossa o a pallini non importa.

Io parto domani sera e starò via per qualche giorno. Mi godrò le belle giornate che verranno (forse), la compagnia e l'ospitalità di amici impagabili, e qualche giro per il Piemonte, quella Regione che è stata, per me, come una seconda casa.

Se proprio siete pigri e il vostro poltrire vi impedisce qualsiasi movimento che non sia stato, ovvio, l'andare a firmare per le tre proposte di referendum, potete seguire la diretta del V2-Day su EcoTV (il link è sotto), e magari, se sarete fortunati, mi scorgerete pure. Come riconoscermi se non ho manco mai postato una mia sbiadita fotografia nemmeno di spalle?
Beh... Questo non è affar mio: il V2-Day è più importante di qualsiasi malsana curiosità.

V-Day V-Day V-Day V-Day V-Day V-Day V-Day

L'Italia non ha una informazione libera. Questo è il motivo per il quale nessuna televisione, nessun giornale sta promuovendo il referendum del 25 aprile per una "Libera informazione in un libero Stato".
Sarebbe la loro fine.
Ho bisogno del tuo aiuto. Diffondi la notizia e i punti di raccolta delle firme elencati di seguito.

Invia questa email a tutti coloro che vogliono una informazione libera in Italia per firmare il 25 aprile per i tre referendum:

1- abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini
2- cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica
3- eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset

Il 25 aprile saremo in 460 punti in tutta Italia e in città su 5 continenti.
Trova quello più vicino a te su: http://www.beppegrillo.it/v2day/mappa/

Coraggio!
Beppe Grillo.

P.S.: Stampa e diffondi anche il volantino: http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/volantino_v2-day.pdf


La marcia del V2-Day

Prostrato da OzzyRotten alle ore 22:15
Permalink | commenti (3)

v-day, v2-day

sabato, 12 aprile 2008

Vday

Vday
Ecco. Abbiamo ceduto alla tentazione. Ci siamo iscritti alla Marcia per il V2-Day.
Vogliateci bene: marciate anche voi.

V2-Day V2-Day V2-Day: 25 Aprile!

"Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset."
Beppe Grillo
Prostrato da OzzyRotten alle ore 21:26
Permalink | commenti (1)

v-day, v2-day

giovedì, 10 aprile 2008

Tutte le cose che non sapete sono vere.
Beppe Grillo


Beppe Grillo sui finanziamenti all'informazione - Clicca il Video

“Negli ultimi 25 anni nella sola provincia di Riau a Sumatra sono stati rasi al suolo 4,2 milioni di ettari di foresta tropicale, l'Italia è tra i principali importatori di legname, le emissioni di CO2 provocate dalla perdita e dal degrado delle foreste, dall'erosione del suolo e dagli incendi, equivalgono al 122% delle emissioni totali annuali dell'Olanda, al 58% delle emissioni annuali dell'Australia, al 39% di quelle della Gran Bretagna e al 26% di quelle della Germania.”
⇒ Newsfood.com

Ogni settimana intere regioni nel mondo, in Indonesia, in Malesia, in Amazzonia, vengono sventrate abbattendo alberi con cui poi si fabbrica la carta. I più grossi produttori di carta al mondo sono, guardacaso, Cinesi, ed il business che se ne è ricavato, sfruttando la polpa dei pioppi, è enorme: la carta, ormai, è quasi un bene di prima necessità nella nostra società. Fa il paio con il petrolio, ci serve come il pane e il latte: non sapremmo proprio farne a meno.

Con qualche approssimazione data in difetto, si è calcolato che solo per pubblicare i giornali che troviamo in edicola, ogni settimana si abbatte una superficie di alberi grande quasi quanto la Val d'Aosta.
Siamo ad un paradosso: si rade al suolo una Regione ogni settimana per la cartastraccia. Per giornali che finiscono in poche ore nel cestino o bruciati, e che, al di là delle prime sei pagine, nessuno o quasi legge.
Uno scandalo.
Un aborto di produzione industriale che si avvale di tipografie, stamperie, petrolio, inchiostri non biodegradabili e, soprattutto, finanziamenti pubblici diretti e indiretti da parte dello Stato.
Quello italiano finanzia un mercato "dopato" ed indecente dei giornali che ogni anno costa al contribuente italiano, ai cittadini tutti, circa un Miliardo di Euro. Oltre, naturalmente, al danno ambientale, che finora per tanto è grande, nessuno è riuscito a calcolare se non per approssimazioni.

Il mercato dei quotidiani e dei periodici permette alle società per azioni quotate in borsa di distribuire dividendi e stock-option agli azionisti di riferimento e ai dirigenti, di elargire stipendi da vera e propria casta a direttori di giornali in doppiopetto affetti da pinguedine e da senilità precoce, di praticare la nobile arte dell'adulazione (leggi leccare il...). Tutto tranne che informare chi legge.
Tutto tranne che instillare la capacità critica di giudicare che cosa può essere più giusto e cosa meno.
I giornali ormai, servono solo da grancassa alle lobbies di potere, meglio se colluse con la politica, ed il risultato di questo minestrone putrido e vomitevole è davanti agli occhi di tutti.

I giornalisti sono una casta.
Come i politici, come pure tutti i raccomandati nell'Alitalia, e tutti quelli che hanno  reso questo bellissimo Paese, il mio Paese, un teatrino d'operetta su cui tutti sputano.
Io non voglio sentirmi parte di questo scempio. Io voglio essere orgoglioso d'essere italiano, di poter raccontare una Storia millenaria che è stata un faro nel mondo per venti secoli, e che adesso si vorrebbe liquidare come un bidet incrostato.

Non comprate più i giornali. Non ne vale la pena.
Rifiutatevi di finanziare questi pancioni ignobili che si pavoneggiano dietro ad uno schermo come se fossero dei moderni Voltaire: i veri giornalisti sono morti! Questi sono servi della gleba dei poteri forti che ci guadagnano eccome a tenere la gente all'oscuro dei loro traffici, altroché!

Smettiamola di tagliare alberi per produrre cartastraccia.
Le informazioni troviamocele in rete: via la carta!
Che arrivi a costare duecento euro alla risma per la miseria! Che le stamperie e le tipografie vengano messe al bando e perseguite per legge. Basta!

E a Veltroni e a Berlusconi che in questi giorni hanno inondato le case di carta inutile buona nemmeno per accenderci il fuoco, piantate in faccia un bel dito medio.

V2-Day V2-Day V2-Day V2-Day: 25 Aprile.
Accorrete numerosi!


La Casta dei giornali
Prostrato da OzzyRotten alle ore 20:31
Permalink | commenti

ambiente, v-day, v2-day

sabato, 22 marzo 2008

Tre giorni di riposo. Finalmente!
Ci volevano dopo mesi e mesi di routine tra casa-lavoro e lavoro-casa. Tre giorni per rilassarsi un pò, mettere a frutto il BitTorrent, prepararsi per il 25 Aprile prossimo venturo.
Ancora è lontano, certo, ma io, da buon pignolo, mi organizzo in tutto e per tutto, contemplando tutte le eventualità e tutti i problemi che potrebbero esserci, perché, diavolo, il 25 Aprile a Torino dovrò esserci per forza di cose, inconvenienti o no che siano. Cascasse il mondo.

Io ho deciso di affrontare un viaggio per esserci, voi, che siete poltroni e non vi muovereste nemmeno se scoppiasse una bomba atomica nel vostro giardino, potreste magari aiutare il V2-Day finanziandolo, e ricevendo in cambio un bel DVD (l'offerta è libera, oltre alle spese di spedizione s'intende), oppure iniziando a marciare per il V2-Day, o guardando i video su YouTube con Tag "V-Day".

Marciare non poltrire.
Lo so', andava declinata in un'altra maniera, ma che volete, io sono un uomo di costumi semplici, e non ho smanie da "Immancabili Destini", come quell'altro là, il mascellone.

La marcia del V2-Day
Prostrato da OzzyRotten alle ore 19:54
Permalink | commenti

v-day, v2-day